RANOCCHI FRITTI UN PIATTO TRADIZIONALE DEL NOSTRO PADULE
Pochi ormai vanno a pescare i ranocchi, chi lo fà se li mangia, per fortuna si possono trovare congelati o cercando tra gli appassionati di pesca anche freschi.
I ranocchi vanno spellati e puliti, lavati, asciugati e messi nell’ortica, dove il potere urticante dell’erba fara gonfiare le carni.
Infarinateli con la farina bianca sono più delicati, oppure anche con altre farine se volete o come un fritto normale come usate fare, salate dopo aver asciugato l’olio in eccesso e servite ben caldi.
E’ una vera leccornia, da intenditori.

Solitamente si fanno assieme alle anguille, se non vi volete cimentare ci sono molti ristoranti che li servono, ultimamente ho mangiato le anguille alla “Casina delle Rose” a Verciano cucinate
veramente bene, non voglio fare pubblicità ma solo darvi una buona indicazione tra quei pochi che frequento.

Prenotate perché nonostante abbia una grande disponibilità di posti a tavola è sempre pieno.

RICETTA DI EZIO LUCCHESI

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