Raccolta differenziata: nel 2017 toccata la quota record del 77,8%. Si punta ora a superare l’80%, grazie anche a nuove modalità di raccolta in montagna e all’apertura di altri centri di conferimento direttobrochure_porta_a_porta

Raccolta differenziata ancora in crescita nel Comune di Seravezza. La media annuale del 2017 tocca infatti la quota record del 77,8%, con un incremento del 5,6% sull’anno precedente. Il trend è trainato dagli ottimi risultati del porta-a-porta e del conferimento diretto presso il centro di raccolta di via Ciocche. Meno bene la raccolta di prossimità nelle frazioni montane, che verrà infatti rivoluzionata a partire dal prossimo 12 marzo. All’orizzonte si profila anche l’apertura di nuovi centri di raccolta sul modello di quello di Querceta, uno nelle vicinanze del capoluogo e uno a servizio delle frazioni montane. Prossimo obiettivo: superare stabilmente l’80% di raccolta differenziata.

I dati relativi alla gestione del ciclo dei rifiuti e alla raccolta differenziata sono stati illustrati questa mattina alla stampa dal sindaco Riccardo Tarabella e dall’assessore all’ambiente Dino Vené con il presidente della Commissione dell’Osservatorio Rifiuti Zero del Comune di Seravezza, Giuseppe Tartarini, e con il direttore generale di Ersu Walter Bresciani Gatti. Amministratori e componenti dell’Osservatorio Rifiuti Zero si era incontrati qualche settimana fa per una prima valutazione dei risultati in occasione di una visita all’impianto di selezione e compostaggio di Pioppogatto.

Nel 2015 la raccolta differenziata a Seravezza si attestava al 69,2%; nel 2016 è passata al 72,2%; nel 2017 al 77,8%. In soli tre anni, quindi, un balzo in avanti di quasi nove punti percentuali, risultato di un lavoro svolto con grande impegno da tutti i soggetti coinvolti: cittadini, Comune, Ersu. La frazione differenziata non è aumentata solo in percentuale sul totale complessivo dei rifiuti raccolti, ma anche in valore assoluto, passando dalle 5.079 tonnellate del 2016 alle 5.642 dell’ultimo anno.

Di pari passo con la crescita della differenziata è calata la produzione di RSU, il rifiuto indifferenziato che finisce in discarica a costi altissimi sia per l’ambiente sia per le tasche dei cittadini. Nel 2017 il Comune di Seravezza ha prodotto 1.716 tonnellate di rifiuti indifferenziati, ma solo dieci anni fa, nel 2007, ne produceva 5.841. Una riduzione nell’ordine del 70%, quindi. Nel 2017 il calo è stato dell’1% sul 2016.

A questi risultati ha contribuito anche l’attività del centro di raccolta di via Ciocche, il cui orario di apertura è stato portato nel corso del 2017 a dodici ore giornaliere. Il centro, che accoglie moltissime tipologie di rifiuti in forma differenziata, ha fatto registrare un forte impulso negli ultimi mesi dell’anno in concomitanza con l’avvio della sperimentazione del “conferimento premiante”, meccanismo che assegna sconti sulla bolletta TARI ai cittadini virtuosi che conferiscono direttamente al centro. Le utenze del Comune di Seravezza che hanno sfruttato questa leva sono state circa trecento negli ultimi tre mesi del 2017, ottenendo complessivamente un monte bonus pari a 12 mila punti che adesso saranno valorizzati e trasformati in sconto sulla bolletta TARI 2018. Con l’entrata a regime del meccanismo premiante i conferimenti diretti al centro sono stimati quest’anno in netta crescita. Visti i buoni risultati ottenuti in via Ciocche, Comune ed Ersu stanno valutando l’attivazione di altri due centri a Seravezza capoluogo e nel territorio montano.

Dalla lettura dei dati emerge come fattore critico quello della raccolta di prossimità, attiva da due anni nelle frazioni montane, con percentuali ancora troppo basse di differenziata. Amministrazione Comunale ed Ersu hanno quindi deciso di modificare radicalmente il servizio, passando a una cosiddetta “prossimità 2.0” con l’eliminazione degli attuali cassoni e campane e con l’introduzione di un calendario di passaggi giornalieri da parte degli operatori Ersu, com’è nel resto del territorio comunale. Il particolare assetto urbano dei paesi della montagna non consente di coprire l’intero territorio con il porta-a-porta, che verrà quindi effettuato (con i classici bidoncini individuali) solo nelle strade e nei luoghi accessibili ai mezzi Ersu. I residenti nelle zone inaccessibili ai mezzi conferiranno invece in nuovi bidoni stradali secondo un preciso calendario settimanale, lo stesso del porta-a-porta. Il calendario è il seguente: lunedì organico e vetro; martedì indifferenziato; mercoledì organico; giovedì carta e cartone; venerdì multimateriale (plastica e lattine); sabato ancora organico. La novità, che riguarda le frazioni di Minazzana, Fabbiano, Giustagnana, Basati e Azzano, è stata presentata nel corso di alcune assemblee pubbliche. Tutto pronto adesso per l’avvio del servizio, che avverrà lunedì 12 marzo.

Il potenziamento della raccolta ha ovviamente dei costi, solo in parte bilanciati dai risparmi prodotti dai minori quantitativi avviati a discarica. Allo stesso modo hanno un costo anche gli spazzamenti meccanizzati introdotti in montagna, gli interventi di pulizia straordinaria causati da chi colpevolmente abbandona i rifiuti per strada o il potenziamento della videosorveglianza. Per questo, dopo due anni consecutivi di riduzione della tariffa (-8% complessivamente dal 2016), la TARI si assesta e registra nel 2018 un piccolo aumento nell’ordine dell’1,2% per le famiglie e dell’1,6% per le imprese. Con l’ulteriore potenziamento della differenziata si punta il prossimo anno a far tornare le tariffe a scendere.

DICHIARAZIONI

Sindaco Riccardo Tarabella
«Accogliamo con grande soddisfazione il risultato raggiunto nel 2017, ma già guardiamo al prossimo obiettivo, che è quello di superare quota 80%. La revisione della raccolta di prossimità nelle frazioni di montagna è un punto chiave e l’assessorato ci sta lavorando da tempo con gli uffici e con Ersu. All’azienda esprimo il mio apprezzamento e, al contempo, indirizzo il mio invito a sostenerci in questo nostro sforzo. Ritengo importante anche il ruolo dell’Osservatorio Rifiuti Zero, per il contributo di idee e di indirizzo che può fornire all’amministrazione».

Giuseppe Tartarini
«L’Osservatorio è un organismo autonomo, reso obbligatorio dall’adesione del Comune di Seravezza – come di altri Comuni versiliesi – all’opzione Rifiuti Zero. Seravezza è però l’unico Comune ad aver attivato l’Osservatorio, testimoniando in tal modo la volontà di aderire nella sostanza, e non semplicemente nella forma, al percorso che auspicabilmente ci porterà verso Rifiuti Zero. Mi auguro che anche gli altri Comuni della Versilia si dotino presto di questo importante strumento consultivo o che si uniscano a Seravezza per dar vita a un Osservatorio unico sovracomunale, che abbracci almeno il distretto della Versilia Storica».

Walter Bresciani Gatti
«Quello registrato nel 2017 è il miglior risultato che Seravezza ha conseguito negli ultimi cinque anni. E potrebbe migliorare, dato che ancora non tiene conto del dato relativo alle compostiere domestiche, che nel Comune sono circa 1200. A livello di singole frazioni registriamo una buona tenuta delle percentuali dell’organico e della carta e un incremento del vetro e del multimateriale. L’obiettivo dell’80% è veramente a portata di mano».

Assessore Dino Vené
«Il risultato raggiunto nel 2017 è solo una tappa di un percorso che vedrà ancora crescere le quote di differenziata nel nostro Comune. Contiamo di migliorare grazie alla collaborazione dei cittadini, grazie a un confronto che abbiamo già avviato e sviluppato in occasione di alcuni incontri pubblici nella piana e in montagna e che cercheremo di tenere sempre vivo. Vanno nella stessa direzione gi nostri sforzi per aprire nuovi centri di raccolta sul territorio e per incentivare il conferimento diretto di materiali ben selezionati da parte dei cittadini, con il meccanismo cosiddetto “premiante”. Sull’altro piatto della bilancia mettiamo controlli sempre più stringenti contro l‘abbandono indiscriminato dei rifiuti, che rappresentano un costo sia in termini ambientali che economici».

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