Molti paesi potrebbero rimanere senza quotidiani

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occia fredda per l’informazione in Valle del Serchio, ma probabilmente anche in tutto il resto della provincia di Lucca. Le edicole e i rivenditori di giornali che non riescono a fare fatturati cospicui potrebbero chiudere i battenti. Un duro colpo, soprattutto alla Garfagnana, che vede l’informazione sempre più a rischio. Quotidiani autorevoli come La Nazione o Il Tirreno potrebbero addirittura sparire dai piccoli paesi, ma anche quotidiani come La Repubblica o Il Corriere. Stessa sorte per settimanali o mensili. Un incubo editoriale che le piccole realtà rischiano di vivere in prima persona, isolando ancora di più una zona che per le sue caratteristiche risulta disagiata rispetto alla città. I rumors portati dal vento vogliono le piccole realtà commerciali appesantite da ulteriori 120 euro al mese per poter riuscire a vendere i giornali. Problemi di distribuzione, sempre stando ai rumors, che rischiano seriamente di minare l’informazione in Valle del Serchio. Dalle pagine di Verdeazzurronotizie portiamo tutta la nostra solidarietà alle edicole che giorno dopo giorno riescono, con sacrifici, a portare l’informazione anche nei piccoli centri abitati, sperando che questa incresciosa situazione si risolva quanto prima. L’informazione, per quanto imperfetta, è il baluardo della democrazia; la Media Valle e la Garfagnana devono poter leggere i quotidiani: lodarli, criticarli, ma devono poterli leggere. Piazza al Serchio o San Romano in Garfagnana devono avere gli stessi diritti di informazione della città di Lucca. Tutto questo, sempre secondo i rumors, rimbomba nel totale silenzio dei quotidiani interessati che non vorrebbero farsi un nemico nella distribuzione.

S.A.S.

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