Quando le stagioni erano solo due: la buona e la fredda stagione.

Mentre i termini per indicare l’estate e l’inverno si stabilizzarono fin dai tempi più antichi, quelli utilizzati per la primavera e l’autunno sono molto più recenti. Questo perché nel tempo agrario, le persone non pensavano all’anno come una sequenza di quattro stagioni, ma si concentravano sostanzialmente sul periodo più caldo dei raccolti e su quello più freddo del riposo della terra. Nella cultura orale, nella maggior parte delle lingue e dialetti locali, non esiste la parola Autunno, e per indicare questo tempo si usavano locuzioni che indicavano feste, raccolti, ricorrenze di santi. Si diceva: per San Martino, dopo Sant’Antonio Abate, dopo i Santi, dopo la semina, e così via…

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