Quando la vendemmia ha il sapore della cultura e…del Pascoli

BARGA – La Vendemmia in Toscana vuol dire grandi vini, ma in Valle del Serchio la vendemmia ha anche il sapore della cultura… nel nome di Giovanni Pascoli. Come ormai diversi anni a questa parte in questi giorni si è vendemmiato anche nella chiusa di Casa Pascoli a Castelvecchio.

– fontenoitv

 

A pensare alla vendemmia ed a tutto quello che serve per tenere, curare, far crescere il vigneto di casa Pascoli, fino ad arrivare alla produzione finale del vino, ci pensa un gruppo di volontari che si sono presi la briga di valorizzare l’antica vigna di Casa Pascoli, curata un tempo dal poeta. Per l’occasione della vendemmia tra le vigne pascoliane non solo volontari locali, ma anche castelvecchiesi all’estero. Il vino pascoliano di oggi porta lo stesso nome che coniò per la produzione della sua vigna il poeta: Flos Vineae, prodotto sia in bianco che in rosso. L’uva raccolta, dopo la spremitura, è ora fermentata come avveniva ai tempi del Pascoli, nella sua cantina e qui diverrà presto vino, conservato nel tino che era presente anche ai tempi di Giovanni Pascoli. Quest’anno purtroppo , c’è un po’ di scetticismo per la qualità del vino che verrà. La stagione non è stata delle migliori, per quanto riguarda il clima ideale per far crescere bene l’uva di queste parti. Si spera comunque, grazie alle tante cure di questi mesi e ad un’attenta selezione di quanto è stato raccolto, di arrivare ad un prodotto buono.

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