Quando e dove è nata la Copa Libertadores: le origini della competizione

 

Da quanti anni esiste la Copa Libertadores? Ogni anno anche in Europa si sente parlare di questa manifestazione che coinvolge perlopiù squadre brasiliane e argentine. La Copa Libertadores è infatti l’equivalente sudamericano della nostra Champions League, rispetto alla quale è nata solo un lustro più tardi. Correva infatti l’anno 1960 quando la Conmebol decise di mettere a confronto le sue migliori squadre, sulla falsariga di quanto avveniva nel “Vecchio Continente” con la Coppa dei Campioni. Furono gli uruguayani del Peñarol a trionfare nella prima edizione, ma è l’Independiente ad aver sollevato in più occasioni la coppa, con 7 successi di cui 4 consecutivi, in totale uno in più del Boca Juniors.

Inizialmente non tutti i campionati nazionali consentivano ai propri club di prendere parte alla manifestazione e dunque molte squadre vedevano i loro nomi apparire spesso nell’albo d’oro. Fu necessario aspettare gli anni ’80 per assistere a vittorie diversificate. Nonostante il minore appeal rispetto alla Champions, nel tempo anche la Copa Libertadores ha visto sfilare grandi campioni e nomi rimasti impressi nella storia del calcio: possiamo citare ad esempio il celeberrimo portiere Higuita, che ha legato per sempre il suo nome al “colpo dello scorpione”. In 60 anni sono state diverse le partite memorabili della Copa Libertadores. Gli amanti del calcio sono sicuri che presto ne vedranno molte altre.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nel terzo millennio sono comparse alcune delle formazioni sudamericane più valide di tutti i tempi: il Boca Juniors di Carlos Bianchi, che vinse la Coppa Intercontinentale contro il Milan, ma anche il River Plate, la cui rivalità con gli xeneizes è ben nota. Di recente la formula della competizione ha conosciuto diverse modifiche e oggi la manifestazione è stata allargata a 47 squadre, tra cui la vincitrice dell’edizione precedente e dell’ultima Copa Sudamericana, vale a dire l’equivalente dell’Europa League. Fino a 3 anni fa si giocava infatti un solo turno di playoff, adesso ben 3.

La fase a gironi è praticamente identica a quella della Champions, con la differenza che possono incontrarsi da subito anche club appartenenti alla stessa federazione. Seguono gli ottavi di finale e via dicendo. La finale si gioca però in gara secca dall’anno scorso, con sede prestabilita. Analogamente a quanto accadde con Champions ed Europa League, chi arriva terzo nel girone retrocede nella Copa Sudamericana. Attualmente, ai gironi accedono direttamente 5 squadre brasiliane e 5 argentine. Dagli altri Paesi possono arrivare al massimo 4 formazioni, contando anche i turni preliminari.

Alla fine, i vincitori della Copa Libertadores e della Copa Sudamericana si sfidano nella Recopa Sudamericana. L’edizione in corso della Copa Libertadores terminerà a fine gennaio del 2021. In gara ci sono ancora squadre molto quotate come il Gremio, il Santos, l’Internacional, il Boca Juniors e il River Plate, per non parlare dei campioni in carica del Flamengo, che a breve dovranno partecipare quindi alla Coppa del mondo per club nella speranza di riuscire a beffare il Bayern Monaco. La finale si disputerà nello stadio Maracanà di Rio de Janeiro. Neanche a dirlo, l’infografica sulle squadre candidate al titolo della Copa Libertadores premia le solite big. Da notare, però, che l’Internacional e il Boca Juniors si scontreranno subito agli ottavi di finale e dunque una potenziale vincitrice sarà presto eliminata. Chi vincerà stavolta?

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