Qualità dell’aria: in arrivo misure più stringenti per superare le procedure di infrazione comunitarie

Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la legge che detta le disposizioni urgenti che autorizzano la Giunta a deliberare sulla materia per abbattere le concentrazioni di polveri sottili e biossido d’azoto

 

di Ufficio stampa, 4 dicembre 2019

 

Firenze – Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la proposta di legge che detta le disposizioni urgenti che autorizzano la Giunta ad approvare, con deliberazione, misure di rafforzamento per porre termine alle procedure di infrazione comunitarie in materia di qualità dell’aria. L’obiettivo dell’atto, illustrato in aula dal presidente della commissione Ambiente, Stefano Baccelli,  “è quello di adottare le misuri utili a ridurre l’emissione di due inquinanti in particolare: il Pm10 e il biossido di azoto”.

 

Per quanto riguarda le polveri sottili, i superamenti in Toscana hanno coinvolto la zona Prato/Pistoia (almeno fino al 2018) e la Piana lucchese dove persistono sforamenti (circa 50 sul limite previsto per legge fissato a 35). Le misure urgenti e aggiuntive rispetto a quelle già previste dal Piano per la qualità dell’aria ambiente approvato nel luglio del 2018, riguardano gli impianti a combustione da biomassa, siano essi utilizzati per il riscaldamento domestico che per l’attività di dare fuoco a residui delle colture vegetali.

 

Le disposizioni per contrastare l’emissione di biossido di azoto, riguardano in particolare Firenze ,dove gli sforamenti sono stati registrati nelle centraline di Ponte alle Mosse e di Viale Gramsci e sono imputabili al traffico veicolare di motori diesel. Se i valori di Ponte alle Mosse sono rientrati grazie all’entrata in servizio della tramvia, persiste la criticità in Viale Gramsci e le misure riguardano i motori diesel euro 3 euro 4 euro 5 che hanno filtri in grado di ridurre le Pm10 ma che, per contro, immettono direttamente dalla marmitta il biossido di azoto.

 

Voto favorevole all’atto è stato annunciato da Elisabetta Meucci (Iv), che ha ricordato l’impatto positivo della tranvia nell’abbattimento delle polveri sottili nell’agglomerato fiorentino, “e presto ci saranno interventi anche per abbattere il biossido d’azoto in viale Gramsci”. Meucci ha però sottolineato che “è necessario tenere una sessione europea affinché il Consiglio sia informato delle procedure di infrazione europea che hanno ricadute sulla Toscana. Se ci fosse stata, avremmo evitato di dover rimettere mano al Piano della qualità dell’aria”.

 

Anche la consigliera Monica Pecori (gruppo Misto) si è detta favorevole alla proposta di legge. “Si deve, però, riflettere sul fatto che le indicazioni dell’Organizzazione mondiale della Sanità non sono state applicate da nessuno – ha detto. – Ed è necessario sostituire gli impianti che funzionano a biomasse”.

 

Tommaso Fattori (Sì-Toscana a Sinistra) ha detto di “condividere gli interventi precedenti, in primis quello sulla necessità di una sessione europea che aggiorni il Consiglio sulle procedure di infrazione in atto” e ha suggerito “un approfondimento sul persistere dei dati fuori limite per il biossido d’azoto nella Piana lucchese”.

 

In conclusione del dibattito l’assessore all’Ambiente, Federica Fratoni, ringraziando il Consiglio per la celerità con cui ha portato la legge al voto dell’Aula, ha invitato tutti “a non criminalizzare troppo l’utilizzo delle biomasse, anche se è vero che vanno limitate in alcune zone specifiche, per le loro caratteristiche morfologiche e climatiche”. Per il futuro, ha aggiunto, “si avranno benefici dall’Agenzia regionale unica per le energie che contribuirà, ad esempio, alla riconversione di molti impianti per il riscaldamento”

Share