QUALE FUTURO SENZA LA STORIA?

 

Come oramai cattiva abitudine,l’amministrazione presenta in consiglio una variazione al bilancio di previsione. Lecontinue e ripetute variazionidi bilancio, sono sintomo di una visione ristretta sullescelte economiche nelle quali investire, se fattealla fine dell’anno altro non sonoche il tamponarequa e làdelle situazioni rimaste incredibilmente scoperte.È il caso dell’archivio storico, in commissione bilancio l’assessore Filiè ha illustrato che saranno utilizzati 90.000€ per traslocarlo.

 

Infatti,il materiale che attualmente si trova alla ex cooperativa verrà sistemato negli spazi dove c’era l’archivio di deposito del comune, unastanza vicino all’ufficio anagrafe. In varie occasioni siamo intervenuti in merito alla necessità diunintervento sull’archivio storico, in quanto l’ubicazione attuale oltre a essere un rischio sull’integrità fisica dei volumi e i faldoni presenti, comporta undifficile utilizzoin quanto l’addetto deve fare la spola tra la sala di lettura che attualmente coincide con la sala dei capigruppo e l’archiviostesso, questo comportaunsusseguirsi di appuntamenti per la consultazione.Lascelta dello spostamento deve essere fatta con una serie di presupposti che garantiscano una strategia chiara e netta per un acceso e una fruizione più semplice e appetibile.Con lo spostamento nel luogo prestabilito dall’amministrazione sarebbe obbligatorio l’accesso tramite l’ufficio anagrafe, ciò comporterebbeda un lato un nocumento per l’attività dell’ufficio e dall’altro la necessitàmantenere aperturepomeridianee al sabato.Inoltre,è importante sottolineare che uno spostamento di un archivio non è da considerarsi come un comune trasporto (non sono ramazze e sacchi di mangime).

 

Anche la catalogazionedei volumi dovrà essere riorganizzata totalmente,infatti, vista la fragilità del materiale riteniamo che la scelta della nuova locazione debba esseredurevole e in ambiente con caratteristiche climatiche e di umidità controllata per garantire il mantenimento del materiale.Contestualmente al momento della catalogazione riteniamoindispensabile pensare ad una digitalizzazionedel materiale per garantire la fruibilitàsu supporti più moderni, durevoli e non soggetti al deterioramentodegli originali che dovranno essere invece preservati.Altresì, nonostante l’ottimo lavoro che stanno compiendo le persone della cooperativa, è indispensabile individuare la figura di un archivistatramite bando pubblico, una figura cardine per una fruizione più diretta e snella alla mole di materiale presente.

 

L’archivio storico della città di Pietrasanta che conserva anchevolumi che riguardanol’intero capitanato, mantiene la memoria della nostra città, e per questo dovrebbe essere uno spazio di contemplazione e di studio non solo per gli appassionati ma anche per chi vuole conoscere le proprie radici e quelle di Pietrasanta non pensare a garantirne una facile fruizionea partire dalle scuoleè il segno tangibile della scarsa lungimiranza dell’amministrazione comunale su temi che vanno oltre la mera esecuzione materiale dell’ordinario.

Ettore Neri –Capogruppo PD PietrasantaNicola Conti –Consigliere PD PietrasantaLorenzo Borzonasca –Capogruppo Insieme per Pietrasanta

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