Progetto Parco dell’Ozzeri: inizia il percorso di rinascita  del canale lucchese

 

 

Firmato il patto di cittadinanza tra l’amministrazione comunale e l’associazione Pons Tectus per la valorizzazione e la riqualificazione 

del parco dell’Ozzeri

Inizia un nuovo percorso di rinascita per il parco dell’Ozzeri, così come voluto dall’amministrazione Tambellini. Il primo passo è la firma del patto di collaborazione tra l’amministrazione comunale e l’associazione Pons Tectus, denominato “Progetto Ozzeri – La Guscianella”. Un modo concreto, nato dal basso, grazie alla sensibilità e alla passione per la bicicletta e la natura di un gruppo di cittadini che vive proprio a ridosso dell’antico corso d’acqua lucchese, per riscoprire gli argini dell’Ozzeri e dei terrapieni che circondano le vasche di espansione, valorizzare i percorsi con cartellonistica ed eventi, creare punti di sosta con panchine e punti di osservazione per gli uccelli.

 

 

 

 

 

 

 

Il patto per la gestione condivisa del bene comune è stato firmato dall’assessore alla partecipazione, Gabriele Bove e dal presidente dell’associazione, Andrea Nannini e a breve entrerà nella sua fase operativa con una lunga serie di attività che i cittadini hanno proposto all’amministrazione comunale.

C’è un fermento bellissimo a Lucca – commenta l’assessore Gabriele Boveun attivismo, da parte di cittadini appassionati e vogliosi di occuparsi del bene comune, che va valorizzato, assecondato e sostenuto. Lo strumento dell’amministrazione condivisa è perfetto per queste situazioni: ci permette di recuperare o di riaprire spazi pubblici e comunali abbandonati o chiusi, aggregare e coinvolgere quante più persone possibili, strutturare sul territorio una rete di servizi, di occasioni di incontro, di progetti e di centri di aggregazione prima inesistenti. Una grande rete di donne e uomini di tutte le età e di tutte le situazioni sociali, economiche o culturali. Presto partiremo con altri patti di cittadinanza, un progetto che viene visto di buon occhio anche da altri comuni, vicini e lontani, e che vorremmo estendere a macchia d’olio su tutto il territorio”.

Ugualmente motivato è Andrea Nannini, presidente dell’associazione Pons Tectus e promotore del patto di cittadinanza. “Ho partecipato nel 2017 alla prima riunione sull’amministrazione condivisa – spiega -, da lì è nata l’idea di valorizzare e riqualificare attivamente Pontetetto, in particolare il percorso verde che costeggia l’Ozzeri. Tutto nasce dalla bellezza di questi luoghi, sconosciuti ai più: le rive dell’Ozzeri, la cornice delle colline di Gattaiola, gli uccelli che si fermano nel Padule venutosi a formare all’interno delle vasche di espansione. Il progetto ha preso forma e oggi siamo arrivati alla firma: ora il patto entra nel vivo”.

PROGETTO OZZERI “LA GUSCIANELLA”. Il nome del progetto, La Guscianella, è preso in prestito dal modo con cui Giovanni Villani (1280-1348) nelle sue Istorie Fiorentine e nella Nuova Cronica aveva chiamato l’Ozzeri. Il progetto mira a dare vita a un’area votata alla promozione di sani stili di vita e alla costruzione di spazi di incontro e socializzazione. In una prima fase la parte interessata è il tratto di canale situato nel quartiere Pontetetto (dal ponte sul viale S. Concordio al ponte di via Villa Altieri), mentre in una seconda fase viene prefigurata l’estensione alle due sponde del canale Ozzeri, dall’impianto di depurazione delle acque fino alla zona sottostante Gattaiola. Gli impegni del Patto prefigurano possibili attività di mantenimento dell’area, lo sviluppo dei percorsi e delle aree attrezzate e l’ideazione e l’organizzazione di eventi (gare, set fotografici, giornate di osservazione), l’organizzazione di giornate di pulizia e mantenimento delle attrezzature, la cura di un apposito sito internet per informazione sulle varie attività proposte; proprio nella prima fase l’associazione potrà definire l’idea progettuale nella zona individuata mediante sopralluoghi e analisi del territorio, individuazione dei primi tracciati e delle strutture di supporto (cartellonistica, informazioni), la realizzazione di una pagina Facebook dedicata. Nel suo sviluppo il Patto produrrà un piano di fattibilità degli interventi necessari per dare concretezza all’obiettivo di valorizzazione.

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