Progetto ADA, orgoglio toscano vincitrice del premio

http://www.montascaleagile.it/installazioni/toscana/lucca

362 persone disabili con le rispettive famiglie, e oltre 100 professionisti fra personale medico e paramedico, assistenti sociali, esperti in tecnologie assistive e domotiche, riabilitatori, sociologi, architetti e personale amministrativo di 3 Enti, come Regione Toscana, Università degli Studi di Firenze, Dipartimento di Architettura e Consiglio Nazionale delle Ricerche e Istituto di Scienza e Tecnologie per l’Informazione di Pisa.

Sono, questi, i numeri e i ruoli di coloro che hanno partecipato alla realizzazione del Progetto ADA, acronimo di Adattamento Domestico per l’Autonomia personale, promosso e finanziato dalla Regione Toscana, al fine di migliorare l’accessibilità delle persone disabili nei propri ambienti di vita, orgogliosamente selezionato, assieme ad altri 12 progetti, tra le ‘Good practices 2017’ dall’International Design for All Foundation, con una cerimonia di premiazione che si è svolta lo scorso 21 settembre a Città di Lussemburgo, nel Centro culturale Bonnevoie.

Il progetto riguarda ora, dopo una fase sperimentale durata dal 2014 al 2016, le 34 zone distretto della Società della Salute (SdS) della Toscana ed è coordinato dal CRA, il Centro Regionale per l’Accessibilità il cui direttore, Andrea Valdrè, era presente alla cerimonia. Il Centro si occupa, ovviamente, di accessibilità e barriere architettoniche, ed anche delle procedure legate alla disabilità e all’accesso ai servizi. Insieme agli altri 12 selezionati nella Categoria “Spaces, products and services already in use“, il progetto ADA è anche in lizza per “International Design for All Award 2018” che premierà proprio le migliori “Good practices 2017”.

Tra le provincie della Toscana, nella zona distretto di Lucca, sono stati numerosi gli interventi attivati, fra sopralluoghi e consulenze, da parte di architetti, professionisti sociosanitari e personale con competenze tecnologiche, oltre a produttori ed installatori di dispositivi per il superamento delle barriere architettoniche, come montascale o pedane elevatrici, ad utilizzo domestico. sono molte le installazioni di servoscale a Lucca e Provincia.

realizzate a seguito del progetto, anche grazie ad un team composto da diverse figure professionali che ha effettuato un lavoro di informazione e consulenza, recandosi personalmente nelle abitazioni dove c’era la presenza di un disabile. Ai sopralluoghi sono seguite consulenza tecniche, a cura di aziende territoriali, con esperienze decennali, specializzate nel settore della realizzazione di impianti per migliorare l’autonomia della vita quotidiana delle persone a ridotta abilità motoria, con interventi riguardanti gli spazi dell’abitazione, ma anche i suoi arredi, le diverse attrezzature e, soprattutto, i dispositivi tecnologici e di automazione degli ambienti.

Ecco perché il progetto ADA può essere pensato come un “bene pubblico”: aspira, infatti, a migliorare il benessere sociale delle persone con disabilità gravi grazie a processi culturali a 360°, attivati con contenuti sociali e formativi per offrire loro, e a chi se ne occupa, assistenza e cura nell’ambiente domestico, attività di consulenza e, in determinati casi, anche contributi economici.

L’Assessore al Diritto alla Salute e all’Integrazione socio-sanitaria, Stefania Saccardi, ha avuto, riguardo al riconoscimento, parole di encomio e soddisfazione: “Come Regione Toscana stiamo cercando di mettere in atto tutte le iniziative possibili per essere sempre più vicini alle persone disabili e far sì che loro e i loro familiari non si sentano abbandonati nelle difficoltà della vita quotidiana. Questo premio è davvero un bel riconoscimento, i miei complimenti e il mio sentito grazie a tutte le persone, in tutto oltre 500, disabili, familiari, ricercatori, personale sanitario, tecnici, che hanno lavorato a questo progetto, rendendolo una realtà concreta”.

 

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