PROFUGHI IN ARRIVO DALL’UCRAINA: VIAREGGIO ORGANIZZA L’ACCOGLIENZA
Famiglie ospitanti per minori non accompagnati,  fondi per le associazionie assistenza sanitaria all’hub del Terminetto
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Riunione questa mattina nella sala di Rappresentanza del Comune di Viareggio: all’ordine del giorno le problematiche legate all’accoglienza dei profughi che stanno arrivando dall’Ucraina.
Al tavolo il vicesindaco Valter Alberici, il consulente per la sicurezza Maurizio Manzo, Alessandro Campani per la Asl, l’ufficio del sociale e una trentina di persone in rappresentanza di 18 associazioni di volontariato che operano sul territorio.
«Viareggio ospita la comunità ucraina più numerosa della provincia – ha detto il vicesindaco Valter Alberici -: 275 persone di cui 230 sono donne. Si tratta più che altro di badanti, collaboratrici domestiche, donne che lavorano per le famiglie lontane. Stiamo mettendo a punto una rete di interlocutori in modo da non lasciare indietro nessuno e fornire aiuto là dove ce n’è bisogno».
Il primo punto ha riguardato i minori non accompagnati: su questo il Comune di Viareggio fa già da coordinatore per l’intera Versilia. Tramite un avviso pubblico e una mail dedicata, che verrà pubblicata nei prossimi giorni sul sito del Comune, le persone potranno scrivere e manifestare la propria disponibilità all’accoglienza: è importante sottolineare che si tratta di accoglienza straordinaria, che deve essere condotta in una cornice giuridica ed operativa adeguata, per non dare adito a possibili strumentalizzazioni. Il sevizio sociale farà da filtro e garanzia.
«Ad oggi Viareggio ospita 26 persone che sono scappate dalla guerra: tutte sono ospitate da familiari che si trovavano già sul territorio – specifica il vicesindaco -. Tre sono i minori certificati dalla questura: non risultano minori soli ma non sappiamo cosa ci attenderà nell’immediato futuro. Grazie alla collaborazione con le associazioni, abbiamo pronto il servizio di mediazione culturale e linguistica, l’accoglienza scolastica, la fornitura di abiti».
Diverso il caso madre-bambino e arrivo di singoli e famiglie: verrà messa a punto una manifestazione di interesse per le associazioni in modo da accedere a contributi dedicati ad iniziative di sostegno. Anche in questo caso, il bando appena pronto, verrà pubblicato sul sito del Comune di Viareggio.
Infine il percorso sanitario, per il quale l’hub del Terminetto sarà determinante. Infatti, mentre resta il drive through di villa Pergher la sede nella quale effettuare i necessari tamponi per l’individuazione di eventuali positivi, l’hub di Viareggio sarà centrale per l’assistenza medica e amministrativa a queste persone. Una delle linee dedicate alle vaccinazioni verrà infatti destinata alle visite di valutazione clinica generale dei profughi e all’allineamento vaccinale non solo contro il covid ma, soprattutto per i minori, in vista dell’eventuale frequentazione scolastica.
«Siamo organizzati per dare una risposta unitaria e concreta – conclude il vicesindaco Alberici -: le associazioni come sempre a Viareggio, sono molto attive, il lavoro di squadra non manca. Come Amministrazione siamo pronti con la disponibilità finanziaria per sostenere progetti e idee. Insieme per dare una mano a chi fugge, non per la guerra ma per costruire la pace».
Il prossimo incontro con la Prefettura è in programma per oggi pomeriggio (lunedì 14 marzo) alle 17.

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