Prodotti tipici: dal fagiolo schiaccione al vino strettoiese, Pietrasanta porta a Camp Darby le eccellenze pietrasantine

 

Dal fagiolo schiaccione ai salumi di Lanè passando per gli ortaggi a km zero, alla pasta e al vino strettoiese. La città di Pietrasanta in mostra a Camp Darby per “Taste of Tuscany”, lo speciale evento di stampo territoriale e gastronomico organizzato dal Comando Americano della famosa base di stanza a Pisa. Colori, sapori, profumi, prodotti tipici e materie prime di alta qualità provenienti da tutta la Toscana, e da Pietrasanta, hanno guidato e intrattenuto i visitatori americani e italiani all’interno del campo per tutta la giornata, nel nome dello scambio reciproco, della conoscenza e della fratellanza internazionale. L’iniziativa sposata dall’amministrazione comunale di Alberto Stefano Giovannetti rientra nell’ambito di un reciproco rapporto di amicizia e collaborazione con la base Usa.

 

Tanti i comuni toscani aderenti l’iniziativa con ricchi stand espositivi, depliants e guide.

Il Sindaco di Pietrasanta, Alberto Stefano Giovannetti e l’assessore ai lavori pubblici, Matteo Marcucci, si sono trasformati per l’occasione negli ambasciatori delle nostre tipicità alimentari locali. In bella mostra per la Piccola Atene spiccavano i prodotti di aziende locali di primo piano tra cui il Molino Angeli con la sua pasta, i panificati, i biscotti e le farine; i vini dell’agriturismo l’Altra Donna; l’azienda agricola Paradis Agricole con l’olio, il miele tutti i derivati del polline, frutta e verdura a km 0 dove non poteva mancare il fagiolo schiaccione; i rinomati salumi della tradizionale Norcineria salumificio Lanè. A rappresentare la zona Versilia anche i Biscotti Fortini.

La giornata è proseguita e si è conclusa col secondo appuntamento in programma ”Incontro dei Sindaci” con la riunione e il confronto tra le massime rappresentanze cittadine. La grande esposizione di eccellenze locali è diventata per tutti i partecipanti l’occasione di un primo ritorno alla normalità dopo lo stop forzato della pandemia: in particolare i cittadini americani residenti in loco hanno potuto riprendere a pieno i contatti con le realtà aziendali regionali e locali, turistiche e produttive, e vivere un momento di forte e ritrovata interazione con i comuni circostanti.

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