Primarie, gli ex candidati sindaco denunciano: “Anomalie nell’uso dei seggi da parte del Pd. Pagati solo 75 euro per cinque immobili comunali”

Lucca, 17 dicembre – “Risultano anomalie nell’uso dei locali comunali da parte del Pd per le primarie: costi di affitto irrisori, nessuna delibera di concessione, nessun rispetto dei regolamenti sulla presenza di personale comunale, nessuna polizza assicurativa o santificazione obbligatorie”. È questa l’accusa dei consiglieri ed ex candidati sindaco Fabio Barsanti (Difendere Lucca), Massimiliano Bindocci (5 Stelle) e Remo Santini (SìAmoLucca), dopo un accesso agli atti che dimostra come il Pd abbia pagato soltanto 75 euro per ben cinque immobili pubblici sparsi sul territorio per essere adibiti a seggio per le primarie di domenica prossima.

“Il Pd, nonostante abbia sedi proprie sul territorio, organizza le primarie utilizzando i beni comuni come fossero propri – dichiarano in una nota i tre consiglieri – pagando la misera somma di 75 euro per la concessione di ben quattro ex scuole elementari e una sede di circoscrizione. L’amministrazione ha dunque concesso l’uso di locali pubblici, per l’intera domenica 19 dicembre, facendoli pagare 15 euro l’uno. Una cifra fuori da ogni regolamento, per la quale non sarebbe stata fatta alcuna determina o delibera e la cui ricevuta di versamento, guarda caso, risale proprio a lunedì 13 dicembre: ovvero la data in cui è stato effettuato l’accesso agli atti che ha fatto chiarezza sulla situazione”.

“Inoltre – prosegue le nota – non è previsto l’impiego di personale pubblico, a differenza di ciò che avviene con la concessione di qualsiasi locale comunale. Si tratta di un ulteriore risparmio di costi per i responsabili del Pd, a cui vengono date le chiavi di immobili comunali senza alcuna regola. Ma non è finita qui: non è prevista alcuna stipula di polizze assicurative, essendo a carico del referente per le elezioni primarie Renato Bonturi – ex consigliere comunale e attuale segretario comunale del Pd nonché impiegato proprio il Comune – l’eventuale responsabilità per danni a cose o persone. Infine, la sanificazione dei locali è a carico degli organizzatori. Ci chiediamo inoltre, visto che non è stato specificato diversamente, chi paga le spese di corrente elettrica e riscaldamento. Oppure dovremmo credere che siano ricomprese nelle 15 euro di tariffazione?”.

“Si tratta di una gestione grave della cosa pubblica – prosegue la nota – e di una marcata iniquità di comportamento rispetto a tutte le altre associazioni, che invece devono rispettare la burocrazia e pagare ben altre cifre. Ecco cosa sono le primarie del Pd fuori dalla retorica del centrosinistra: sono l’esempio di come vorrebbero continuare a governare la città, con favoritismi e mancato rispetto delle regole. Per questo motivo abbiamo protocollato un’interrogazione – concludono Barsanti, Bindocci e Santini – e ci riserveremo di verificare nelle sedi opportune la regolarità della procedura e la congruità delle cifre”.

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