Prima iniziativa a Pescia per il progetto “Non più muri”

Conferenza “30 anni dalla Caduta del Muro” , Sabato 9 Novembre 2019, ore 16,30 

 

Dopo il passaggio in consiglio comunale, con i voti a favore della maggioranza, che ha sancito l’adesione del comune di Pescia al Coordinamento Nazionale Enti Locali per la pace e i diritti umani, arriva la prima iniziativa legata alla “Giornata della Libertà” e alla “Giornata nazionale di mobilitazione contro tutti i muri”.

“E’ il 30° anniversario della caduta del Muro di Berlino e ci sembrava giusto partire da questo passaggio epocale per riflettere sull’importanza di eliminare le barriere e le contrapposizioni fra i popoli e le persone- commenta Guja Guidi , che ha portato il provvedimento in approvazione-. Sono valori importanti che cerchiamo di mettere in evidenza in ogni occasione”.

Il primo appuntamento di questo nuovo corso  è appunto la conferenza che si tiene Sabato 9 Novembre 2019, alle ore 16,30 al Palagio (piazza del Palagio, 7) dal titolo “30 anni dalla caduta del Muro 1989-2019”.

Dopo i saluti del sindaco di Pescia Oreste Giurlani, ci saranno gli interventi di Guja Guidi, vicesindaco e assessore alla cultura, che si intitola “Non più muri, irroriamo le radici della pace”, cui seguirà  la relazione di Giorgio Scrofani ha come titolo “Dentro il muro: Ossessioni e proiezioni dell’alterità in un mondo diviso”

 

 

 

 

 

 

“Un muro non è fatto solo di mattoni e di calce- dirà, fra le altre cose, Giorgio Scrofani-. È innanzitutto una barriera, insidiosa e inizialmente irriconoscibile, che eleviamo tutt’intorno a noi, di continuo, tra «noi» e «loro». Il muro di Berlino crollava, come limite invalicabile tra due mondi, il 9 novembre del 1989, ma altri muri sono sorti da allora e altri ancora non sono mai caduti. Nel VII libro della Repubblica, Platone raccontava di una caverna e di un gruppo di prigionieri che per tutta la vita avevano assistito alla proiezione di immagini su un muro, spettatori inconsapevoli di uno spettacolo teatrale. Quei prigionieri siamo noi, lo siamo sempre stati. Più insidiosi dei muri di pietra sono quelli impalpabili delle opinioni errate, delle ondate d’odio; sono quelli che ci impediscono di attuare la Costituzione; quelli su cui si infrangono le speranze dei migranti; quelli, infine, che ci impediscono di cogliere l’intima unità del genere umano, il «noi» sotteso al «loro»”.

 

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