Previsione sulle condizioni della montagna (Alpi Apuane e Appennino Tosco-Emiliano settentrionale).

L’alta pressione continuerà a fare da padrona anche per questo fine settimana, ma con temperature decisamente inferiori alla media stagionale. Le previsioni a lungo termine annunciano, fra lunedì e martedì e fra giovedì e venerdì della prossima settimana, l’arrivo di un fronte freddo che dovrebbe portare neve anche a quote relativamente basse; staremo a vedere.
Se queste previsioni dovessero confermarsi, avremo un innalzamento del pericolo valanghivo a moderato 3 nei settori settentrionali, soprattutto nei canali, sui versanti più ripidi e a ridosso delle creste, dove le nuove nevicate si poggeranno su neve ormai consolidata o ghiacciata, o su zone di accumulo da vento. Nei settori meridionali avremo un pericolo maggiore esclusivamente lungo i canali o i versanti più ripidi che presentavano ancora un certo innevamento.

In questo fine settimana nei quadranti settentrionali la neve si presenterà in condizioni primaverili, trasformata e dura, a tratti ghiacciata, con alcune zone di accumulo da vento. Nei quadranti meridionali la neve è ormai scomparsa ovunque, e rimane esclusivamente nei canali più incassati o in zone non esposte al sole.

Prestare la massima attenzione nella valutazione locale dei pendii che si intendono salire o attraversare, si sottolinea e si consiglia sempre di mettere da parte ramponcini e ciaspole se il pendio diventa ripido e di utilizzare assolutamente ramponi e piccozza (no solo bastoncini).

Si rammenta che è diventato obbligatorio, per le attività di sci fuori pista, scialpinismo e escursionismo in particolari ambienti innevati, laddove per le condizioni nivometeorologiche sussistano rischi di valanghe, portare con sé ARTVA (perfettamente funzionante), pala e sonda ; ricordarsi di non uscire mai da soli e di lasciare detto dove ci si sta recando.

(A cura del SAST Carrara e Lunigiana)

N.B. Questa è una previsione generale delle condizioni della montagna riguardante le zone dell’Appennino Tosco-Emiliano e delle Alpi Apuane, la sua consultazione non può escludere in alcun modo la necessità di una seria e capace valutazione locale del pericolo (singolo pendio) che può essere anche sensibilmente diverso.

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