17 Febbraio 2022

Previsione sulle condizioni della montagna (Alpi Apuane e Appennino Tosco-Emiliano settentrionale).

L’alta pressione ha ripreso il sopravvento dopo la breve perturbazione fredda che, fra le giornate di lunedì e martedì, ha portato la neve dai 1000 metri in su, a tutte le esposizioni. Questo modesto apporto di neve fresca, umida e bagnata, può aver creato situazioni diverse a seconda dei quadranti.

Sui versanti meridionali, dove ormai la neve vecchia non era più presente, se non nei canali incassati o in zone riparate dal sole, questa precipitazione nevosa si è depositata direttamente su terreno freddo e con brina di fondo: ciò può creare una situazione di aumento del pericolo valanghivo, soprattutto nelle ore più calde.

Sui versanti settentrionali, dove invece era presente la neve vecchia, ormai consolidata e a volte ghiacciata, con uno strato superficiale formato prevalentemente da cristalli a calice anche di grandi dimensioni, questo nuovo apporto va a creare una situazione di rischio, aumentando il pericolo di valanghe a moderato e, in alcuni, casi a marcato, con la possibilità di distacchi anche per un debole sovraccarico lungo i pendii più ripidi e nei canali.

Questa situazione a rischio sarà comune non solo sulle nostre montagne, ma in generale su tutto l’arco alpino e perdurerà per quasi tutto l’inverno.

Fra sabato e domenica è previsto un nuovo veloce peggioramento, con l’arrivo di un fronte caldo, che porterà deboli piogge, a volte miste a neve, anche alle quote più elevate. Tutto questo, insieme al forte irraggiamento dei giorni precedenti e alla forte escursione termica fra giorno e notte, farà si che, all’inizio della prossima settimana, vi sia un veloce consolidamento del manto nevoso, soprattutto nei quadranti settentrionali, mentre nei quadranti meridionali la neve tenderà nuovamente a scomparire.

Prestare la massima attenzione nella valutazione locale dei pendii che si intendono salire o attraversare, si sottolinea e si consiglia sempre di mettere da parte ramponcini e ciaspole se il pendio diventa ripido e di utilizzare assolutamente ramponi e piccozza (no solo bastoncini).

Si rammenta che è diventato obbligatorio, per le attività di sci fuori pista, scialpinismo e escursionismo in particolari ambienti innevati, laddove per le condizioni nivometeorologiche sussistano rischi di valanghe, portare con sé ARTVA (perfettamente funzionante), pala e sonda ; ricordarsi di non uscire mai da soli e di lasciare detto dove ci si sta recando.

(A cura del SAST Carrara e Lunigiana)

N.B. Questa è una previsione generale delle condizioni della montagna riguardante le zone dell’Appennino Tosco-Emiliano e delle Alpi Apuane, la sua consultazione non può escludere in alcun modo la necessità di una seria e capace valutazione locale del pericolo (singolo pendio) che può essere anche sensibilmente diverso.

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