Dighe nuove, e colate di cemento dentro i nostri fiumi e dentro la Lima a Bagni di Lucca. Nonostante il silenzio che incombeva su questo ennesimo scempio, questa settimana il Comitato salviamo la Lima ha presentato il ricorso. “E’ stata veramente una corsa contro il tempo, ma ce l’abbiamo fatta!”. Una società di Roma con 10.000 euro di capitale Green Factory, per interesse privato da milioni di euro di cemento, vuole devastare il territorio e l’acqua su cui viviamo nel comune di Bagni di Lucca. Quasi tutti i giorni sentiamo parlare di crisi, iniziative a favore dell’’ambiente e del turismo, di tutela del territorio e rischio idrogeologico, bombe d’acqua e frane, questo è il momento di passare dalle parole e dalle dichiarazioni di facciata ai fatti. Opporsi a questi interventi per non permettere ulteriori devasti, per prevenire i rischi di frane e inondazioni, per non ipotecare l’acqua e l’ambiente dei nostri figli, per creare posti di lavoro dal settore turistico, ambientale e sportivo.  Tecnologie e metodi di produzione dell’energia di un secolo fa, scavi, distruzione di boschi, distruzione di habitat naturali, sfruttamento intensivo delle acque per l’interesse di un manipolo di persone che vivono in altri luoghi, lontani, e vengono da noi per sfruttare, lucrare sul territorio dove viviamo.  Questo è quello che ci propongono e a cui noi ci siamo opposti e ci opporremo. Non sono interventi innovativi, non creano posti di lavoro, non sono belle strutture artistiche da vedere, non sono utili e indispensabili. Siamo stati minacciati più o meno esplicitamente, siamo stati ingannati, ci hanno chiesto dialogo e noi siamo stati costruttivi, abbiamo messo a disposizione i nostri esperti ed abbiamo prodotto pareri, ma se ne sono fregati, il nostro dialogo e la nostra azione trasparente e costruttiva continua per sensibilizzare gli enti, Comune di Bagni di Lucca, Provincia di Lucca ed Autorità di Bacino, ma soprattutto i cittadini e le migliaia di persone che conoscono un luogo bello da vedere e frequentare e che domani rischia di sparire ed essere trasformato in una nuova zona industriale dismessa piena solo di cemento e rischio. La Provincia di Lucca da pareri su cose che non potrà più controllare perché sarà chiusa, l’Autorità di Bacino vuol salvaguardare ma ha fatto norme ancora lacunose e di fatto permissive, il Comune di Bagni di Lucca parla politichese alla Ponzio Pilato. Tutti si dichiarano contro questi interventi ma poi di fatto non agiscono o si nascondono dietro norme, tempi, leggi, troppe leggi, facile alibi per i pavidi del potere. Da oggi è iniziata una raccolta firme, e saremo disponibili ovunque ci chiamate per informare sulla vicenda. Abbiamo chiesto un incontro ufficiale anche con il Comune di Bagni di Lucca che si è reso disponibile.

Share