Mercato del Carmine: Nuovo avviso pubblico e nuovi interventi strutturali. Si punta a consegnare l’immobile in due fasi con condizioni meno gravose per il concessionario

Presentata questa mattina (17 novembre) a palazzo Orsetti l’operazione Mercato del Carmine,  che vede l’apporto fondamentale della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.

Un nuovo avviso pubblico per dare in concessione il Mercato del Carmine e nuovi, importanti lavori che saranno finanziati in parte dal Comune, in parte dalla Regione Toscana e in parte dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, che già ha contribuito al primo blocco di interventi.

 

L’operazione messa a punto dall’amministrazione comunale è contenuta nell’atto d’indirizzo approvato dalla giunta il 16 novembre ed è stata presentata questa mattina (17 novembre) nel corso di una conferenza stampa a palazzo Orsetti, alla quale hanno preso parte il sindaco Alessandro Tambellini, il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca Marcello Bertocchini, gli assessori al patrimonio Gabriele Bove, alle attività produttive Chiara Martini, ai lavori pubblici Francesco Raspini e alcuni dirigenti e tecnici comunali.

 

In sostanza l’immobile verrà dato in concessione con un unico bando, ma attraverso due fasi temporali distinte. Nella prima, prevista entro la fine del 2022 quando saranno installati gli infissi esterni per i quali il Comune ha ottenuto un finanziamento della Regione Toscana, saranno dati in concessione la ex chiesa e l’ala est del chiostro (piano terra), vale a dire tutta quella parte del complesso che è stata già interessata da interventi strutturali che l’hanno messa in completa sicurezza dal punto di vista statico e sismico. Questa parte del Mercato del Carmine è infatti stata oggetto negli scorsi anni di massicci interventi per un importo complessivo di circa 2,2 milioni di euro, gran parte dei quali messi a disposizione dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Oltre a quelli strutturali, i lavori hanno visto la sostituzione del tetto delle navate laterali della chiesa con pannelli in rame analoghi a quelli utilizzati per la copertura del chiostro e l’applicazione di contrafforti esterni in acciaio, il recupero del piano interrato con il placcaggio delle murature esistenti mediante intonaco armato. La porzione di tetto del lato sud-est della chiesa è stata consolidata mediante l’inserimento di tiranti in acciaio. Internamente il vecchio solaio pericolante è stato sostituito con una struttura in acciaio e legno ed è stata consolidata la volta in laterizio a crociera posta nella estremità est della navata sinistra.

 

 

Nella seconda fase temporale, quando saranno terminati i nuovi lavori di adeguamento statico e miglioramento sismico che verranno in parte finanziati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, il concessionario potrà avere a disposizione la parte restante dell’immobile: il chiostro, i negozi lungo via Mordini e piazza del Carmine e i locali al primo piano.

“Con il nuovo avviso che andremo a pubblicare nei prossimi giorni – ha spiegato il sindaco Alessandro Tambellini – abbiamo voluto superare i limiti che avevano caratterizzato il precedente del 2018, cercando di sgravare il concessionario da una serie di costi necessari a mettere l’intero immobile in sicurezza. Grazie al contributo della Regione, ma soprattutto grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, il Comune si farà carico di una nuova, importante stagione di interventi strutturali, che consentiranno di consegnare il Mercato del Carmine interamente ristrutturato, al grezzo. In questo modo crediamo di aver generato margini più ampi di manovra per chi potrà essere interessato a gestirlo. L’obbiettivo ultimo rimane sempre quello che avevamo, cioè recuperare alla vita cittadina questo complesso che per storia, posizione, pregio architettonico rappresenta un punto di riferimento imprescindibile per i lucchesi”.

“Il Mercato del Carmine è stato per lungo tempo uno dei cuori pulsanti del centro storico di Lucca – ha affermato il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca Marcello Bertocchini –, ma anche un punto di fondamentale raccordo tra città e periferia. La Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca era già intervenuta negli scorsi anni per garantirne la conservazione e la stabilità strutturale, ma non solo. Anche quegli interventi, infatti, nascevano dal preciso convincimento che questo edificio debba ricollocarsi nel tessuto sociale ed economico con funzioni rinnovate, ma coerenti con la storia e la vocazione naturale del luogo. Una visione da cui nasce questo nuovo impegno, nell’ambito di una programmazione che prevede interventi analoghi in altre aree della provincia. Percorrere la strada della rigenerazione urbana consente infatti sia di connettere passato, presente e futuro dando nuova vita agli immobili, quanto di riqualificare i nostri centri storici e creare benessere e opportunità senza ulteriore consumo di suolo, unendo quindi tradizione, decoro urbano ed ecologia”.

Come prevederà l’avviso, resteranno ovviamente a carico del concessionario i lavori edilizi di rifinitura (pavimenti, intonaci, tinteggiature), quelli sull’impiantistica e per l’accessibilità del complesso. L’avviso pubblico, sulla base degli indirizzi dati dalla giunta, oltre a prevedere due fasi per l’affidamento stabilirà anche la durata della concessione in 30 anni, prevedendo un canone d’affitto che per le prime annualità sarà agevolato, restando comunque al di sotto dei valori previsti per immobili simili anche negli anni successivi. L’amministrazione ha inoltre previsto che con specifiche clausole venga garantita la continuità delle attività degli operatori commerciali già presenti all’interno della struttura e che venga loro applicato un affitto inferiore a quello di mercato.

“Il lavoro di squadra che abbiamo portato avanti – hanno dichiarato gli assessori Gabriele Bove, Chiara Martini e Francesco Raspini – era ed è volto a stimolare tutti quei soggetti che possono essere interessati a gestire il complesso del Carmine. La fase attuale, pur in un contesto caratterizzato ancora da incertezze, vede comunque una ripresa di tutte le principali attività economiche del territorio. Con questa operazione ci auguriamo di poter contribuire a questa ripresa, in maniera propositiva. Attraverso cantieri che interesseranno il Carmine da qui ai prossimi anni e attraverso questo nuovo avviso che ci auguriamo venga colto dal territorio come una concreta opportunità di crescita”.

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