Dal 5 al 20 maggio nella sede dei Lucchesi nel Mondo

UN QUOTIDIANO ECCEZIONALE NEI QUADRI DI ELVIRA COLOGNORI E ANNA GARIBOTTI

PRESENTATA LA MOSTRA “LA MIA STRAORDINARIA NORMALITÀ”

La mostra è curata dal critico d’arte Marco Palamidessi

 

Una dimensione intima che si apre al mondo. La normalità può essere straordinaria, certo, ma anche fuga dalle preoccupazioni, pausa dalle vicende terribili che caratterizzano il mondo si oggi. È questa la visone condivisa da due amiche, due artiste che hanno deciso di unire il loro percorso in nome di un legame affettivo ma anche in base a una convergenza artistica su temi e modi espressivi.

È stata presentata alla stampa oggi (5 maggio) “La mia straordinaria normalità”, la mostra allestita nella Casermetta “Castello” di porta San Pietro dell’Associazione Lucchesi nel Mondo e curata dal critico d’arte Marco Palamidessi, che attraverso le pitture di Elvira Colognori e Anna Garibotti tenta di indagare le ragioni di questo ossimoro.

“Le ragioni di questa mostra – ha detto Anna Garibotti – sono da ricercare nell’amicizia che mi lega a Elvira, ma anche nella volontà di descrivere, insieme, un quotidiano che diventa straordinario, inaspettato”.

Ma il quotidiano per Elvira Colognori è anche serenità è pace: “Avevo necessità – ha detto – di una pausa rispetto alle tematiche sin qui affrontate nei miei quadri. Il bisogno di ‘casa’ e di quiete per ritemprami dopo aver affrontato argomenti lontani nello spazio e spesso dolorosi”.

In un mondo dove l’individualismo regna assoluto è raro vedere pittrici che uniscono le proprie visioni del mondo e i frutti espressivi che le rappresentano.

Come ha sottolineato anche il curatore della mostra, Marco Palamidessi, “è difficile vedere artisti che collaborano con la sintonia di Anna ed Elvira. Si tratta veramente di un esempio per tutto il mondo dell’arte, dai pittori ai critici fino ai galleristi”.

“È stato per me un piacere – ha proseguito – coordinare questa esposizione in cui i dipinti sono pagine di un diario scritto con il verbo e la sintassi delle immagini, dove il discorso figurale è sempre una lucida metafora di un’idea più alta e universale”.

Come d’abitudine, Elvira Colognori destinerà l’intero ricavato della vendita delle sue opere in attività benefiche. Quest’anno sarà la volta di Lucca Tuareg, un’associazione che si dedica alle popolazioni nomadi del Nord Niger, per le quali ha già realizzato numerosi progetti di promozione e sviluppo come due scuole per nomadi, pozzi per l’acqua, adozione a distanza di famiglie indigenti e di giovani per corsi di formazione.

La mostra è ospitata nella Casermetta “Castello” di porta San Pietro dall’Associazione Lucchesi nel Mondo e, come ha ricordato la Presidente dell’Associazione Ilaria del Bianco “si inserisce nel progetto ‘Una Porta per l’arte’, ideato per valorizzare gli ambienti della sede e promuovere i talenti del territorio”.

 

La mostra sarà visitabile fino al 20 maggio, dal martedì alla domenica con orario 17.30-19.30.

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