Prà di Lama, dichiarazioni choc di una dirigente Ingv; l’Istituto: “Parla a titolo personale”

PIEVE FOSCIANA – Hanno suscitato sconcerto e rabbia tra gli amministratori locali, le dichiarazione della dirigente dell’INGV riportate dal quotidiano “Il Tirreno” riguardo la pericolosità della faglia sotto il laghetto di Prà di Lame. Dichiarazioni da cui lo stesso INGV ha preso le distanze.

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“Il lago di Prà di Lama, in Garfagnana è all’incrocio di due faglie in movimento. E i segnali raccolti sul posto pochi giorni fa sono preoccupanti”. Queste le dichiarazioni oggi sul “Tirreno” di Lucca attribuite a Fedora Quattrocchi, dirigente dell’Ingv.

Secondo le dichiarazioni riportate sulla stampa, e confermate telefonicamente dalla stessa Quattrocchi “entrambe le faglie sono considerate come potenziali sorgenti di terremoti con magnitudo superiore a 5.5. E i segnali che ho raccolto direttamente sul posto pochi giorni fa sono preoccupanti”.

Sempre per la Quattrocchi, “quello in corso a Pieve Fosciana è un fenomeno tettonico connesso ai terremoti che si stanno verificando in Centro Italia”.

Su queste dichiarazioni abbiamo raccolto un primo commento del presidente dell’Unione dei Comuni della Garfagnana Nicola Poli.

“E’ sorprendente e anche disorientante che una cosa del genere venga comunicata in questo modo – ha detto Poli – adesso però vogliamo sapere quali sono le esatte basi scientifiche di queste affermazioni. Comunque abbiamo sempre seguito con la massima attenzione tutto ciò che riguarda il fenomeno dei terremoti ma in questo caso si tratta di un discorso che va anche oltre l’Unione dei Comuni della Garfagnana”.

sulla questione abbiamo interpellato l’Ufficio stampa dell’Istituto Nazionale di Vulcanologia  che si è limitato a chiarire che Fedora Quattrocchi non fa parte del gruppo di persone autorizzate a parlare a nome dell’Istituto e che quindi rilascia dichiarazioni a puro titolo personale

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