POTENTILLA ANSERINA

Famiglia: Rosaceae Detta anche: ARGENTINA

Proprietà officinali: Antidiarroiche, Antinfiammatorie, Antispasmodiche, Astringenti, Vulnerarie
Descrizione: Portamento E’ una pianta erbacea vivace, di aspetto sericeo per la presenza di peli argentei; ha un rizoma corto che termina in una rosetta di foglie da cui partono gli stoloni radicanti che portano i fiori. Foglie Le foglie basali, lunghe fino a 25 cm, sono pennatosette, divise cioè in 11-25 foglioline di dimensioni variabili: ve ne sono di grandi inframmezzate da altre più piccole; le foglioline hanno contorno ovale e sono profondamente dentate, sono bianco- sericee nella pagina inferiore e verdi con pochi peli sparsi in quella superiore; le foglie degli stoloni sono molto più piccole e ridotte.

Fiori I fiori, che hanno un diametro di 2 cm, sono portati singolarmente su un lungo peduncolo inserito ai nodi radicanti degli stoloni; sono formati da cinque sepali ovali di colore verde e da cinque petali anch’essi ovali, di colore giallo dorato, più lunghi dei sepali. Frutti I frutti sono degli acheni inseriti su un ricettacolo solido. Dove si trova La pianta è diffusa, allo stato spontaneo, nell’Italia settentrionale e in quella centrale, non si trova più a sud della Campania, Altrove è solo coltivata. Allo stato spontaneo cresce nei luoghi erbosi, ai margini delle strade, dei fiumi e degli stagni, preferisce i suoli freschi e ricchi. La droga La pianta intera. Quando si raccoglie La pianta si raccoglie al momento della fioritura in luglio-agosto, scavando con la zappetta o la vanga ed estraendo la pianta con tutta la radice; si monda la radice dalla terra e dalle radichette secondarie e si eliminano le foglie secche. Come si conserva La pianta si essicca all’ombra e si conserva in sacchetti di carta o di tela.

Principi attivi: Principi attivi: tannini, amine biogene. Per le sue proprietà astringenti l’ Argentina è una pianta molto nota come rimedio erboristico tradizionale. In passato ne è stato fatto un uso diffusissimo come antiemorragico e cicatrizzante su ferite e piaghe e nelle emorragie interne. Autori moderni hanno confermato l’ alto contenuto in tannini della droga da cui derivano le proprietà indicate. Oggi l’ uso interno dell’ Argentina può essere suggerito limitatamente alle diarree, ai dolori di stomaco e di intestino, ai dolori mestruali accompagnati da un flusso abbondante, All’esterno l’Argentina trova valida applicazione in tutte le infiammazioni delle mucose della bocca e della gola, rassoda le gengive, attenua le infiammazioni cutanee. Il decotto, in casi di emergenza, può essere utilizzato in sostituzione della semplice acqua bollita per detergere ferite e piaghe in attesa dell’arrivo del medico. Uso interno: la pianta intera. Per diarree e crampi dello stomaco e dell’ intestino. Decotto – 3 g in 100 ml di acqua. Due-tre tazzine al giorno all’occorrenza. Tintura vinosa – 2 g in 100 ml di vino bianco di buona gradazione (a macero per 5 giorni) Due bicchierini al giorno all’occorrenza.

Uso esterno: la pianta intera. Per pelli e gengive infiammate, arrossate. Decotto – 5 g in 100 ml di acqua. Fare sciacqui e gargarismi o applicare compresse imbevute di decotto sulle parti interessate. Uso cosmetico Un pugno di droga nell’acqua ben calda del bagno esercita un effetto blandamente astringente su cuti delicate e facilmente arrossabili.

naturopata marco pardini

L'immagine può contenere: pianta, fiore, albero, spazio all'aperto e natura

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