Prosegue sotto i nostri occhi, e con la nostra colpevole inazione, l’occupazione dei quartieri e delle città.

Roma
09:00 del 26/02/2017
Scritto da Gregorio
fonteitalianoisveglia.com

Prosegue sotto i nostri occhi, e con la nostra colpevole inazione, l’occupazione dei quartieri e delle città. La trasformazione dell’Italia in una provincia afroasiatica.
L’ufficio postale di corso Giulio Cesare 7 è ufficialmente uno sportello multilingue. Si chiamano Amina, Mehdi, Neiva del Pilar, e sono gli immigrati assunti al posto di italiani che parlano lingue che non sono l’italiano. E’ il primo sportello postale straniero del Piemonte, aperto a Torino nel cuore del quartiere più multietnico della città, Porta Palazzo. Che, ‘casualmente’, è anche il quartiere più degradato.

Il progetto di Poste Italiane, che si sta diffondendo in tutta Italia, nasce dalla volontà sia di lanciarsi nel lucroso business delle rimesse, quelle che distruggono l’economia italiana, sia perché da brava multinazionale Poste Italiane fa parte del club che vuole e cerca la dissoluzione delle nazioni e delle identità.

Da: QUI

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