Pontedera, bambina di 13 anni dipendente dalla cocaina: imitava i genitori!

Non esistono buoni consigli per preparare coloro che leggono ad una notizia di questo genere, non esistono parole che possano confortare o far ben sperare per il prossimo futuro, soprattutto non ci sono attenuanti, come quella del “succede lontano da noi”. Una bambina di soli 13 anni, nella vicinissima Pontedera, è finita in terapia perché dipendente dalla cocaina. Una sensazione di impotenza che ti spezza il cuore, pensi che quella bambina è anche tua figlia ed è proprio in quel momento che vacilla il bagaglio di tutte le nostre convinzioni e si insinua il dubbio, che in molti casi si trasforma in cruda realtà: non smettiamo più di essere figli, siamo sempre più egoisti e totalmente incapaci di dedicarci seriamente a crescere un altro essere umano. La tredicenne in questione ha iniziato a sniffare cocaina all´età di 9 anni, imitando entrambi i genitori i quali, dal canto loro, non avevano nemmeno la decenza di nascondersi agli occhi della loro bimba, mentre facevano uso della sostanza. Incredibile persino provare a ripetere questo pensiero, nella nostra testa. La cocaina, già da molti anni, rappresenta una delle piaghe tanto distruttive quanto dilaganti anche nel nostro paese, e non è solo la cocaina il nemico con cui i giovani e meno giovani devono combattere. Le indagini statistiche compiute presso i S.e.r.d. di tutta Italia, svelano che accanto a questo flagello, come se non fosse già abbastanza, sempre più spesso si sente parlare del ritorno massiccio dell´eronina, per non parlare dell´abuso di alcool e della ludopatia.  La Versilia, purtroppo, non è immune da questo fenomeno e affronta il problema con i pochi mezzi che ha a disposizione, gli utenti sono sempre di più e sempre più giovani, come spesso denuncia il P.C.A., che si occupa di intervenire sulle dipendenze, nell´ambito della Versilia Storica. Servirebbe una seria, importante, capillare azione di informazione nelle scuole, in continuità con quella fatta tra le mura di casa, soprattutto, è auspicabile, quanto prima, la realizzazione di un progetto comune il quale, oltre ad arginare il fenomeno delle dipendenze, possa prevenirlo.

 

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