PONTE DELLE CATENE RESTAURATO ENTRO LA FINE DEL 2021

Nel 2021 saranno completati i lavori di recupero del Ponte delle Catene, giaà rinato due volte. Il 1860, anno della sua creazione, e il 1953, anno della ricostruzione post bellica. entro l’anno prossimo infatti dovrebbero essere completati i lavori, che inizieranno entro la fine del 2020, sulla struttura che collega Fornoli a Chifenti.

 

 

 

È stato, infatti, firmato dal presidente della Provincia Luca Menesini, il decreto che dà il via libera al progetto definitivo per la sostituzione di porzioni lignee e dell’impianto di illuminazione sul Ponte delle Catene. Con questo atto si apre, quindi, l’iter più operativo del progetto: dopo l’approvazione del progetto esecutivo, si procederà alla gara di appalto dei lavori, che, secondo gli uffici tecnici dell’amministrazione provinciale, dovrebbero partire entro la fine dell’anno o, al massimo, nei primissimi giorni del 2021. «

 

I lavori, visto il naturale deterioramento delle parti lingee causate dagli agenti atmosferici, prevedono la sostituzione delle parti superiori della passerella, come il tavolato centrale e quello dei marciapiedi, quella dei travicelli sottostanti il tavolato centrale, i quadrelli fermapiede e il corrimano in legno. Saranno, inoltre, rimosse le plafoniere con corpo in alluminio, inserite nella parte sottostante il corrimano e i relativi alimentatori. Le 37 plafoniere, una volta rimosse, saranno sostituite con altre che avranno una prestazione analoga e delle dimensioni tali da permettere la sistemazione di nuovi corrimano. L’intervento avrà un costo complessivo di 173mila euro, di cui 100mila messi a disposizione dalla Fondazione Crl e l’altra metà suddivisa tra la Provincia e i Comuni di Borgo a Mozzano e Bagni di Lucca.

 

 

Il Ponte delle Catene, inaugurato nel 1860, è stata la prima struttura a essere realizzata in ferro e legno in Italia, progettato dall’architetto Lorenzo Nottolini per volontà di Carlo Lodovico di Borbone per collegare la località di Chifenti con il paese di Fornoli. La struttura subì gravi danni durante il secondo conflitto mondiale, in quanto l’intero tavolato finì in fiume, ma ne11953 venne ricostruito secondo il disegno originale. –

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