Nei giorni scorsi, presso il tribunale di Massa, c’è stato l’incontro preliminare per l’incidente probatorio che riguarda la discarica di Montignoso, in tale incontro doveva essere deciso l’ammissibilità al percorso di indagini dell’Associazione Italia Nostra, che rappresenta i cittadini e il Comitato, autrice dell’esposto sulla discarica presentato alla Procura di Massa. In questa circostanza il Comune di Forte dei Marmi ha chiesto di essere riconosciuto come parte offesa, preoccupati per le loro acque e per il loro turismo, contrariamente ai pensieri predominanti nell’amministrazione di Montignoso e anche il Ministero dell’Ambiente ha mandato un proprio legale per prendere parte all’incidente probatorio.

Quelli che invece continuano ad essere assenti sono i Comuni di Montignoso e Pietrasanta , così come le province di Lucca e Massa-Carrara ed anche se non c’è nessun obbligo a partecipare alle udienze dove si chiede alla Magistratura di verificare se sussistono reali pericoli di inquinamento ambientale, a causa della discarica di cava Fornace, per la tutela del territorio, dell’ambiente e della salute dei propri cittadini, viene spontaneo chiedersi a che gioco stanno giocando, dato che quelle stesse amministrazioni, riconosciute come parti offese dal GIP e quindi nel pieno diritto a prendere parte alle udienze, sono invece assenti e poi votano atti che chiedono la chiusura dell’impianto, la tutela ambientale, le verifiche aggiuntive da parte di Arpat e,  infine, anche la  richiesta alla Regione di  un riesame dell’AIA , con verifica ambientale postuma.

A merito del sindaco del Comune di Pietrasanta c’è da dire che ha comunque dato il suo consenso ad Italia Nostra affinché possa presenziare alle udienze, cosa che invece ha sempre negato il sindaco Lorenzetti, che ha ultimamente motivato questa sua decisione sostenendo che la sua amministrazione aveva dato incarico ad un legale per rappresentarla. Questo non è ancora avvenuto perché del legale in questione, ieri in aula non c’era traccia.  Il percorso non sarà breve, vedremo se dalla prossima udienza, prevista per il 4 aprile, il comune di Montignoso sarà presente per attestare la volontà, per ora solo espressa a parole, di voler fare gli interessi della salute pubblica. Di certo non possiamo sapere che esiti scaturiranno dalle indagini e cosa alla fine proveranno o non proveranno, ma di certo è un percorso che deve essere seguito, non solo dai cittadini ma soprattutto dai comuni di pertinenza e invece ci troviamo davanti a grosse discrepanze, tra ciò che viene raccontato attraverso la stampa e che cosa effettivamente viene fatto. Dopo l’ultima votazione del Consiglio Comunale di Montignoso, dove tutta la maggioranza si è orgogliosamente vantata di tutelare il territorio e la cittadinanza, con l’approvazione all’unanimità, di un documento di riesame AIA, non si è dato corso a quell’impegno e quel documento ci risulta ancora fermo nel cassetto di qualche scrivania di Villa Schiff e non ancora inviato in Regione.

La foto fatta da un abitante della frazione Renella, mostra un’enorme colonna di polveri che si alza nel cielo e che fuoriuscendo dal bacino della discarica, ricade sul territorio circostante, densamente abitato, dovrebbe far comprendere ancor di più, a tutti, se ce ne fosse ancora bisogno, che quel sito non è idoneo per ospitare una discarica, così a ridosso di centri abitati (la foto la si può trovate anche sulla   pagina facebook del Comitato).

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