Politiche abitative e accoglienza: firmato accordo Comune-sindacati

Intervenire sulle politiche sociali in modo strutturato e programmato, partendo da un tema trasversale e molto attuale come quello della casa, condividere le azioni, prevedere nuovi progetti e continuare nel percorso indicato fin dall’inizio dall’amministrazione Tambellini, ovvero schierarsi accanto ai cittadini in stato di disagio socio-economico attraverso risposte molto articolate.

Sono queste le linee programmatiche del nuovo accordo Comune – sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil relativo alle politiche abitative e all’accoglienza, firmato oggi (venerdì 26) dall’assessora Lucia Del Chiaro e dai rappresentanti dei sindacati. Linee, obiettivi e tematiche che dovranno indicare la strada anche per il 2019, quando sarà firmato un accordo più ampio sul sociale.

“La prima notizia – spiega l’assessora Del Chiaro – è rappresentata dalla firma dell’accordo con i sindacati su due tematiche che non vogliamo trattare in modo emergenziale, ma con una programmazione ragionata e seria, che porti un reale beneficio al singolo e alla collettività. Per questo motivo abbiamo deciso di istituire un tavolo di lavoro e di confronto che si riunirà con cadenza semestrale per attuare e sviluppare le politiche già in essere e favorirne di nuove. L’aumento della povertà può essere considerata tra le cause principali dell’emergenza abitativa che continua a colpire soprattutto le famiglie che vivono in abitazioni in affitto a canoni di mercato i cui importi incidono fortemente sul reddito familiare, compromesso dalla precarietà o dalla disoccupazione. Oggi sono toccate da questo problema parti di popolazione non coinvolte in precedenza, in particolar modo le giovani generazioni. Una situazione che si è anche andata aggravando a seguito del reiterato azzeramento dei fondi nazionali per il sostegno dell’affitto e della morosità incolpevole e che rischia di peggiorare ulteriormente se i provvedimenti del Governo si limitano alle recenti circolari del Ministero dell’Interno, che sembra voglia risolvere il problema casa esclusivamente dal punto di vista dell’ordine pubblico”. Soddisfazione anche dai rappresentanti sindacali che hanno sottolineato l’importanza di adottare interventi finalizzati all’emancipazione dei soggetti coinvolti e non alla mera logica assistenziale.

GLI INTERVENTI. Numerose le misure adottate per contrastare l’emergenza abitativa: dalla compartecipazione per il contributo per l’affitto, portata dall’amministrazione Tambellini da 250mila a 300mila euro, al contrasto dell’emergenza abitativa con circa 160mila euro stanziati annualmente; dalla morosità incolpevole alla contrattazione agevolata per promuovere canoni di affitto agevolati e per favorire interventi di housing sociale, che prendano in considerazione anche gli spazi dell’ex Manifattura Tabacchi e dell’ex oleificio Borella. A questi si aggiunge poi il rapporto con Erp, che riguarda l’assegnazione delle case popolari tramite bando; la ristrutturazione, individuazione e recupero di nuovi immobili da destinare a chi è in lista d’attesa; la periodicità nelle verifiche per garantire equità. Sul tavolo ci sono poi i rapporti con la Fondazione Casa Lucca, gli interventi di mediazione, il recupero degli alloggi di risulta, il co-housing e gli interventi per l’abitare supportato in-comune. Confermata la scelta di investire nel progetto Ventaglio e, per quanto riguarda l’accoglienza dei migranti richiedenti asilo, passare dal sistema di accoglienza straordinaria Cas ad un’accoglienza di tipo strutturato Sprar, uscendo quindi dalla logica dell’emergenza per entrare in quella giornaliera, maggiormente concentrata su integrazione e gestione del futuro.

Share