POLENTA DI NECCIO E OSSA DI MAIALE

in Garfagnana molti macellai li hanno già pronti da cuocere, se non li avessero fatevi dare degli ossi con un bel po di carne attaccata e metteteli tre giorni in un recipiente in frigorifero ricoperti ben bene con il sale grosso.
Per cuocerle poi le mettete in un pentolone colmo di acqua dopo averli lavati bene dal sale.
Questa ricetta sembra che sia stata fatta per la prima volta nell’assedio a Barga da parte dei pisani e gli assediati durante una notte tempestosa riuscirono ad uscire dalla rocca e fare razzia di farina e maiali.
Con gli scarti delle macellazioni fecero gli ossi salati e li accoppiarono con la polenta dolce di castagne, questa è la storia che si racconta, favola o realtà non lo so ma anche nelle favole c’è un fondo di verità, fatto sta che a chi piace il contrasto dolce salato si farà un ottimo pranzo, buon vino e liquorino dopo ci stanno bene.
Per quattro persone occorreranno circa 800 g di farina di castagne, un chilo e mezzo di ossa di maiale, ricordiamoci che sono ossa e carne ce ne sarà un piccolo quantitativo.
Preparate al solito modo la polenta di neccio con acqua, farina e un pizzico di sale, rimanete un pò duri come consistenza, nella cottura la polenta di castagne si ammorbidisce. A parte lessate per oltre due ore le ossa in acqua ben salata. Scolatele e servite ogni porzione di polenta con abbondante contorno di queste ossa da spolpare.
fonte ezio lucchesi

 

Share