Parla il presidente di sezione regionale florovivaistica Francesco Mati

Pm10, Confagricoltura: “Anche la Toscana deve fare di più. Serve piano nazionale per riqualificazione verde pubblico”

Firenze, 18 maggio 2018 – “Anche la Toscana deve fare di più per abbassare il livello d’inquinamento nel nostro territorio. In questo momento, in cui la Commissione Europa ha deferito l’Italia alla Corte di Giustizia Europea per aver violato le norme europee antismog, non possiamo considerare virtuosa la nostra regione. Per riqualificare la qualità dell’aria nei nostri centri urbani le azioni mese in atto si stanno infatti rivelando non sufficienti.” E’ quanto dichiarato da Francesco Mati, presidente sezione prodotto florovivaistico di Confagricoltura Toscana che commenta così la decisione della Commissione Europea si sanzionare l’Italia a causa della ripetuta violazione dei limiti UE per il particolato Pm10.

Dobbiamo capire che molto del patrimonio arboreo presente lungo le strade urbane è arrivato a fine ciclo. Non è infatti più utile dal punto di vista della pulizia dell’aria e dell’assorbimento di Co2. Una situazione che rischia di trasformarsi anche in minaccia laddove le piante hanno ricevuto negli anni passati potature non corrette che possano mettere a rischio la stabilità della pianta stessa.”

Quello che ora serve – spiega Mati – è un piano di riqualificazione nazionale per il verde pubblico. L’ammontare delle sanzioni in cui il nostro Paese rischia di incappare è sicuramente inferiore rispetto all’investimento necessario per riqualificare le nostre città aumentando la presenza di verde urbano in grado di limitare la presenza di Pm10. Più studi universitari, ad esempio, hanno provato la forte incidenza di una siepe posizionata in strada nell’assorbire i gas di scarico delle auto. Su tutto questo serve aprire quanto prima una riflessione.”

 

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