Più gravi del previsto gli effetti del global warming

 

Secondo un team di ricercatori dell’Università di Harvard, le conseguenze del riscaldamento globale si dimostreranno, in un futuro non troppo lontano, ancor più devastanti di quanto ritenuto fino a poco tempo fa. In un recente articolo pubblicato sulla rivista Science Advances si spiega che l’incremento di temperatura misurato negli ultimi decenni potrebbero non riflettere il trend climatico che stiamo registrando in questi anni. Ciò, secondo questa ricerca, porta a concludere che in un prossimo futuro il termometro salirà più in fretta di quanto prevedessero le nostre più pessimistiche previsioni.

Sebbene in modo indiretto, le conclusioni degli scienziati di Harvard sembrerebbero trovare un riscontro nelle sempre più gravi emergenze ambientali con cui siamo stati costretti a fare i conti negli ultimi anni; in Toscana, dall’ottobre scorso, le precipitazioni sono diminuite di un terzo rispetto agli anni passati. In alcune zone, come la Maremma, la situazione è ancor più grave. I fiumi sono sempre più secchi; il Serchio stesso, come dimostrano i rilevamenti eseguiti alla stazione di rilevamento di Ripafratta, in un anno ha perduto quasi due terzi della sua portata usuale.

“Quello che ci preoccupa maggiormente, è che tutti i modelli mostrano un’amplificazione della quantità di riscaldamento a livello globale” ha dichiarato Cristian Proistosescu, ricercatore di Scienze della Terra dell’Università di Harvard. In pratica, se gli attuali livelli di anidride carbonica dovessero raddoppiare, potremmo attenderci un incremento della temperatura media del pianeta di oltre quattro o cinque gradi centigradi. Una crisi progressiva e senza possibilità di scappatoie.

DI CLAUDIO VASTANO

 

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