PIÙ ATTENZIONE ALLA FIGURA DEL COLLABORATORE SCOLASTICO!
Yamila Bertieri candidata Lega alle elezioni Regionali Toscana 2020 per tutta la Provincia di Lucca e in particolar modo in rappresentanza della sua terra di origine la Garfagnana e la Mediavalle, ha incontrato alcuni cittadini che appartengono al personale ATA  ( personale Amministrativo, Tecnico e Ausiliario statale che lavora nella scuola italiana) per capirne i problemi e proporne soluzioni.
Bertieri afferma che tra le sue proposte vi é anche quella di dare più attenzione e  appoggio alla scuola e in particolar modo a tale categoria di lavoratori.
Il personale ATA  lavora nelle scuole in ruoli amministrativi, tecnici, ausiliari e si tratta di quel personale non docente che opera presso gli istituti, nelle scuole di istruzione primaria e secondaria, nelle istituzioni educative,  negli istituti e  nelle scuole speciali statali ed è inserito in apposite graduatorie che vengono utilizzate da ciascuna scuola per il conferimento di incarichi di lavoro a tempo determinato, indeterminato o  di supplenze.
Graduatorie che  a sua volta contengono elenchi di nomi di persone, disposti in ordine di successione in base al merito, al diritto, all’anzianità o ad altri criteri e che sono redatte al termine  di un concorso ma, soprattutto secondo i risultati ottenuti in modo tale che coloro che risultano primi in graduatoria hanno precedenza  nell’essere chiamati per l’inserimento.
Inoltre- prosegue Bertieri-le diverse graduatorie sono suddivise tra quelle di circolo,  di istituto e  provinciali ma, servono più investimenti nella assunzione dei collaboratori scolastici soprattutto per quanto riguarda il  territorio Mediavalle Garfagnana, dove le scuole sono molto più dislocate nel territorio, in luoghi molti distanti in cui spostarsi diventa difficile.
So bene- prosegue Bertieri- che la competenza scolastica è dello Stato ma, vengono utilizzate graduatorie provinciali  per le assunzioni sia a tempo indeterminato, sia per il conferimento  di supplenze annuali o temporanee, che   a sua volta  sono redatte in base ad appositi bandi ATA pubblicati ogni anno, dagli Uffici scolastici Regionali  in cui per  ognuno dei profili professionali previsti, sono  compresi  candidati che possiedono i titoli per accedere ai profili professionali o che hanno già prestato servizio per 24 mesi anche non continuativi, presso le scuole statali.
Sarebbe opportuno investire di di più nella scuola sotto questo profilo per permettere un aumento  di assunzioni  e ridurre i tempi di attesa poiché molti collaboratori scolastici mi hanno spiegato che passano anni prima di esser chiamati o assunti a tempi indeterminato, nonostante siano entrati in graduatoria che ha permesso  loro di essere chiamati.
Bertieri ritiene  che il ruolo del collaboratore scolastico è  importante perché è una figura che ha sempre rappresentato “l’amico degli studenti”
Eppure negli ultimi 10 anni i tagli sono stati molti  e continuativi
Sarebbe quindi opportuno anche assumere in base al numero degli studenti e come minimo ogni istituto ne dovrebbe garantire la presenza di due figure poiché è impossibile per una sola collaboratrice scolastica fare da sola tutte le mansioni  richieste (collaborare con i dirigenti  scolastici,con gli insegnanti e occuparsi di altre attività come controllare gli studenti e/o pulire bene gli ambienti scolastici).
Quindi- conclude Bertieri- considero  ottima la notizia secondo cui ci saranno migliaia di assunzioni di collaboratori  in tutta Italia nel 2020 e  mi auguro anche sul nostro territorio.
Sembra inoltre, che un emendamento alla finanziaria punta a far sparire le cooperative esterne di pulizia dalle aule e questo permetterebbe di assumere 12000 collaboratori scolastici tramite concorso pubblico.
Sono tante le richieste ma, ad oggi le assunzioni sono state poche.
Non comprendo nemmeno del perché sopratutto i posti in supplenze valgono fino  al 30 giugno anziché al 31 agosto anche se credo  che il  motivo sia di carattere economico e quindi legato al risparmio delle mensilità di luglio e agosto.
Un motivo da me- conclude Bertieri- che non  giustifico perché viene meno il punto di vista del diritto del lavoro,  un diritto riconosciuto e ben tutelato dalla nostra Comunità.
La scuola va valorizzata non distrutta.

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