Il Comune può erogare un nuovo bonus sociale per i rifiuti e deve ridurre la tariffa alle aziende e attività che hanno sospeso l’attività a causa di COVID -19

I Comuni potranno riconoscere alle famiglie meno abbienti agevolazioni sulla tassa rifiuti per l’anno 2020. L’ha stabilito l’Authority di regolazione energia, reti e ambiente. Grazie a questa decisione dell’Authority, si consentirà alle famiglie in condizioni di disagio economico e fisico di poter accedere a un nuovo sconto sulla tariffa per il servizio integrato dei rifiuti urbani. Lo sconto, si legge nella delibera, verrà riconosciuto una volta sola, cioè solo nel 2020, per ogni famiglia. Sarà quantificato dall’ente competente sul territorio (da noi ERSU), d’accordo con il Comune. Verrà applicato dal gestore nell’avviso di pagamento o in bolletta, previa verifica dei requisiti di ammissione al bonus.

 

L’agevolazione massima prevista riguarda la parte variabile della tariffa, ovvero quella legata alla produzione dei rifiuti stessi che cresce secondo il numero dei membri della famiglia e serve a stimare quanti rifiuti produciamo tra le pareti domestiche. Lo sconto applicabile già da ora potrà arrivare a ‘tagliare’ tutta questa parte. Sempre in base alla delibera dell’ Authority, per le tipologie di attività di utenze non domestiche (industriali, commerciali, artigianali ecc) indicate in apposite tabelle, che risultino immediatamente riconducibili alle categorie di cui sia stata disposta la sospensione, e la successiva riapertura, con i provvedimenti governativi o delle autorità locali conseguenti all’epidemia Covid 19, per l’anno 2020, la quota variabile della tariffa si ottiene applicando un fattore di correzione a riduzione dei valori per i corrispondenti periodi di chiusura delle attività. Inoltre, alle utenze non domestiche diverse dalle utenze di cui alle tabelle nazionali, e ove sia documentabile la riduzione della produzione dei rifiuti a seguito di sospensione temporanea, anche su base volontaria, delle proprie attività, il Comune può riconoscere riduzioni tariffarie commisurate ai minori quantitativi di rifiuti prodotti. Chiediamo dunque all’Amministrazione Comunale di Pietrasanta di attivarsi immediatamente con ERSU per valutare la possibilità di applicare per le famiglie bisognose del nostro Comune, e che non rientrino nel plafond già stanziato per la riduzione parziale o totale della tariffa sui rifiuti in base all’accordo con i Sindacati, una riduzione della parte variabile della tariffa che potrebbe essere un’agevolazione importante vista anche la fase di estrema difficoltà che molte famiglie stanno attraversando. La stessa richiesta vale naturalmente per quanto riguarda la possibilità di riduzione della tariffa per le attività presenti nel nostro territorio. Il gestore e il Comune, una volta che abbiano deciso come intervenire, dovranno pubblicare sui propri siti, in modo chiaro, criteri e modalità per applicare gli sconti in bolletta e riconoscerli agli utenti domestici e non che li richiedano o ne abbiano diritto per il 2020.

Partito Democratico di Pietrasanta

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