PIETRASANTA –  è il momento di sforzi straordinari

 

 

 

La situazione ogni giorno che passa si dimostra per quello che è, una situazione di immenso stress per la sanità, per le persone, per il paese tutto travolgendo ogni più piccolo spazio di quello che è la nostra società che solo (ahinoi) in momenti come questo capiamo quanto sia interconnessa ed interdipendente.

 

Di fronte a tutto questo sono oramai chiari i limiti di una organizzazione che evidentemente non era completamente pronta ad uno scenario di questo tipo. Ma ora è il tempo di organizzarsi, di reagire ed anche di programmare un prossimo futuro che sarà altrettanto impegnativo e difficile. La quarantena forzata del paese andrà ancora avanti e già dopo 14 giorni in alcune zone del paese emergono criticità logistiche ed economiche.

Soprattutto queste ultime stanno investendo una parte della popolazione che ogni giorno vede le proprie finanze assottigliarsi, senza contare quelle persone, troppe, in difficoltà ancora prima di questa emergenza. Non si può ridurre la questione ai soli “senzatetto”, si parla anche di persone che conducevano una vita dignitosa ma che senza entrate economiche fisse in breve tempo saranno in enormi difficoltà.

 

Il Governo dovrà fare la sua parte, i primi provvedimenti hanno delineato un quadro di interventi fondamentali che hanno evidentemente dei limiti, anche considerevoli, nei campi di azione e nella loro quantità. Sarà di vitale importanza nei prossimi giorni che tali limiti vengano risolti e che le risorse da riversare sull’economia reale siano adeguate e tempestive, senza eccessiva burocratizzazione e cavilli.

Nel frattempo però la società va avanti ed è in quest’ottica che molte associazioni di volontariato si stanno muovendo, come sempre del resto, nella raccolta alimentare e nella sua distribuzione ma evidentemente non basta e non basterà. Il Comune su questo aspetto non può essere spettatore, parte passiva, ma deve farsi promotore e parte attiva a supportare queste associazioni in maniera diretta con interventi organizzativi, logistici ed anche economici.

Ha poco senso rispetto a tale problematica dare consiglio su dove fare la spesa: la spesa si fa dove si può e, purtroppo, se si può. È arrivato il momento di vedere la realtà per quel che è, non si può più pensare che tra 2 mesi tutto sarà come prima, che avremo piazze stracolme di turisti ed eventi.

Il ragionamento di destinare capitoli di bilancio, impegnati per eventi oramai per forza di cose INUTILI, a supportare azioni dirette a sostegno di quella parte di popolazione che non ce la fa e non ce la farà è arrivato. Pietrasanta ripartirà, Pietrasanta tornerà ad essere quello che merita ma solo se saprà ora fare fronte alle difficoltà di tutti i suoi cittadini.

 

La priorità deve essere data a chi tra poco non avrà soldi per mangiare; impegnare le ingenti somme destinate per il DAP (e questo è solo un esempio) è uno schiaffo alla miseria ed alla tragedia. Questi fondi ora devono venire destinati all’acquisto di alimenti ed alla loro distribuzione, all’acquisto di mascherine e disinfettante generi di prima necessità da distribuire alla popolazione a partire dai soggetti più deboli.

 

Il Comune deve farsi garante e promotore con le associazioni di volontariato, che già operano, dandogli tutto il supporto in termini economici, di locali, mezzi di distribuzione, reperimento delle informazioni.

 

Non ci basta più sapere che il Comune c’è, vogliamo capire nel concreto cosa fa per continuare a portare il nostro contributo.

 

27.03.2020

P.D. Pietrasanta

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