Sicurezza: 3 milioni di euro per le asfaltature delle strade fino al 2023, con accordi quadro meno burocrazia, interventi più rapidi e risparmio tempo e costi per comunità

Interventi più rapidi e meno burocrazia per imprimere una ulteriore accelerazione al piano di messa in sicurezza delle strade iniziato nel 2018. Piano che interesserà, già dopo l’estate, un primo lotto di ulteriori interventi per circa 700 mila euro di nuove asfaltature.

C’è il nulla osta della giunta Municipale di Alberto Stefano Giovannetti allo strumento degli accordi quadro che consente di semplificare l’iter di affidamento dei singoli appalti ma anche di risparmiare su tempi e costi. L’amministrazione ha già anche definito le risorse che saranno destinate alle asfaltature: 3 milioni di euro per i prossimi 3 anni. “Dal 2018 al 2023 investiremo complessivamente quasi 5 milioni di euro sulla messa in sicurezza delle nostre strade. – anticipa Matteo Marcucci, assessore al bilancio – Con gli accordi quadro tagliamo la burocrazia, rendiamo più rapido il passaggio dalla volontà amministrativa all’esecuzione dell’intervento che spesso richiede mesi e creiamo un vantaggio per la comunità in termini di costi e tempi. Lo stesso approccio lo applicheremo anche alla manutenzione del verde ed altri ambiti”.

Dopo l’estate partirà una nuova sessione di asfaltature che interesseranno un nutrito gruppo di strade come via Leonardo da Vinci, da via Unità d’Italia fino al lungomare in un’ottica di collegamento con la riqualificazione di Piazza XXIV Maggio ed il secondo tratto di via Tonfano, via Liguria e via Basilicata a Macelli, via Saponiera ed altre. “Il piano di asfaltature è un preciso impegno di questa amministrazione che stiamo portando avanti con grande costanza nella consapevolezza che ci sono molte situazioni che necessitano di manutenzioni ed attenzione su tutto il territorio. Riusciremo a dare quelle risposte che i cittadini si aspettano da un’amministrazione che ha capacità di ascolto, ma anche di concretezza, e che vive sul territorio ogni giorno”.

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