“Durante la nostra battaglia contro la cementificazione di Lucca, portata avanti, con la compiacenza dell’opposizione, dalle Amministrazioni Fazzi e Favilla, noi avevamo messo in rilievo, spesso, che tuttimgreso ciò era avvenuto anche per responsabilità della Regione che, con le sue leggi urbanistiche aveva favorito, in tutta la Toscana ( basti pensare alla cementificazione delle serre), un consumo di suolo eccessivo e ingiustificato, celato spesso sotto il velo di rilevazioni taroccate; riconosciuto, infine, dall’assessore regionale Marson , che, con una campagna di verità, aveva certificato che la Toscana era una Regione gravemente cementificate, al pari del Piemonte, della Lombardia, del Veneto : un consumo di suolo della Toscana, nel lungo periodo esaminato, del 10%, di fronte ad una crescita della popolazione del 3,2%! . Nonostante tutto ciò, la Regione toscana rimaneva, per il PD e per la pubblicistica compiacente, una regione virtuosa ( la “Toscana felix”). Un coro di lodi che si è andato ingrossando dopo il varo della nuova legge urbanistica 65/2014, presentata, da PD e da Rossi, e giudicata da molti, come una legge esemplare, basata sul consumo zero di suolo, con una impegnativa difesa dei terreni agricoli. Queste lodi, a me, erano parse francamente eccessive e frutto di disinformazione; dal momento che, come osservavo criticamente, gli interventi sulle aree agricole si potevano continuare a fare: prima con gli Accordi di programma ( come è avvenuto per il nuovo Ospedale, costruito su di un’area agricola, per di più cassa di espansione), ora, con la nuova legge, tramite la Conferenza di copianificazione ( come è già avvenuto per la grande viabilità); l’unica differenza il ruolo più pregante che la Regione si era assunto ora in tale materia. Ma soprattutto, avevo fatto notare, anche in Commissione urbanistica, che la nuova legge ( senza che nessuno del lodatori lo avesse mai messo in rilievo) conteneva, negli artt. 207 e 208, pur con formulazioni ipocrite, un effettivo condono per gli abusi edilizi anteriori al 17/03/1985 : un condono che, oltre ad essere illegittimo, perché annullava le sanzioni penali e la possibilità di abbattere il fabbricato abusivo, previsto da una legge dello Stato, solo competente in materia, contraddiceva tutta la politica fatta dal PD contro i condoni di Berlusconi e apriva un precedente pericoloso per altre Regioni, soprattutto nel Sud, dove l’abusivismo è generalizzato ( basta pensare alla Valle dei templi, ad Agrigento) Mi ha fatto piacere, allora, che la Corte costituzionale, investita dal ricorso della Stato, con Sentenza n. 233, depositata il 19/11/2015, abbia giudicato la normativa contenuta negli artt. citati come un “condono edilizio straordinario” e ne abbia di conseguenza dichiarato l’illegittimità costituzionale. Non mi ha meravigliato, invece, che il centro destra, sempre d’accordo sui condoni edilizi, non abbia protestato a suo tempo e magari oggi se ne dolga, al pari di Rossi; né mi stupisce il fatto che nessun giornale, nella Toscana felix, a quanto mi consta, ne abbia fatto cenno.”

Piero Angelini

Piero Angelini

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