Roma – Picchiato e ucciso per la musica troppo alta: 4 condanne per omicidio

 

 

Quattro condanne a 14 anni per omicidio volontario. È la condanna per il pestaggio, avvenuto in strada, del musicista Alberto Bonanni, morto a Roma nel 2014, dopo tre anni di coma.

Il fatto avvenne nella zona del rione Monti. Al termine di un processo svolto con il rito abbreviato, il giudice dell’udienza preliminare ha accolto la richiesta della procura condannando per l’accusa di concorso Carmine D’Alise, Christian Perozzi, Massimiliano Di Perna e Gaetano Brian Bottigliero. Nei confronti degli imputati, che hanno scontato già una pena in via definitiva per tentato omicidio, la procura ha aggravato l’accusa, dopo il decesso di Bonanni.

 

L’aggressione avvenne la notte del 26 Giugno 2014. Alberto Bonanni, mentre stava in strada a suonare la chitarra assieme ad alcuni suoi amici, venne assalito e pestato violentemente, tanto che cadde in coma.

D.V.

 

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