La polemica sviluppata – su un organo di stampa -Online  nelle piazze e anche casa per casa – in merito ad una presunta incompatibilità alla assunzione da parte mia della carica di Sindaco è stata artificiosamente montata dagli avversari in lizza che, evidentemente a corto di argomentazioni e di reali proposte politiche a supporto della loro candidatura hanno pensato di poter utilizzare l’argomento della presenza della concessione per il teleriscaldamento affidata ad un’ATI di cui fa parte l’impresa Carrari.
Hanno pensato veramente male!
L’inconsistenza delle osservazioni, la pretestuosità della polemica e la sleale campagna elettorale sono non solo il frutto di evidente miopia politica, ma anche la chiara dimostrazione di una profonda ignoranza della struttura giuridica del nostro paese e soprattutto del modus operandi e dei contratti proprio di quell’organismo (Comune) che vorrebbero andare ad amministrare (sic!)
Ed infatti, come chiaramente disposto dalla legge (citata, ma evidentemente non conosciuta dalla lista avversaria e dai suoi supporter) l’eventuale incompatibilità di un candidato è sempre risolvibile con la scelta di abbandonare la funzione incompatibile. E così sarà fatto attraverso l’uscita dell’Impresa Carrari dalla Concessione, uscita che non solo è sempre consentita a norma di legge, ma in questo caso giustificata anche dall’aver l’impresa esaurito il suo compito e le sue funzioni: la concessione, infatti, può proseguire senza alcun disservizio, come già avviene da tempo – ad opera della componente che ha i requisiti per la gestione ovvero la “R.&S Risorse e sostenibilità”.
Ergo, se sarò eletto potrò fare il Sindaco ed i cittadini di Piazza al Serchio potranno

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