SCOMPARSA PIA PERA: PER IL PRESIDENTE MENESINI SEGNA UN VUOTO NEL MONDO LETTERARIO E INTELLETTUALE LUCCHESE

“La scomparsa di Pia Pera segna un profondo lutto e un grande vuoto per la città di Lucca e per l’intera comunità provinciale. Donna di grande cultura, intellettuale anticonformista, era una persona dall’umanità profonda e tangibile. Una docente universitaria illuminata, oltre che ottima traduttrice e scrittrice di narrativa e saggi, nonché apprezzata collaboratrice di testate giornalistiche nazionali”.

Sono le parole di Luca Menesini, presidente della Provincia di Lucca, che esprime il suo cordoglio il giorno dopo la morte della scrittrice lucchese sessantenne, appena vincitrice del premio letterario Rapallo con il suo ultimo libro intitolato “Al giardino ancora non l’ho detto”.

 

La Provincia di Lucca, in passato, aveva avuto diverse occasioni di contatto con la famiglia Pera e, in particolare con il padre di Pia, prof. Giuseppe Pera, noto giuslavorista e ricordato come uno degli animatori del Comitato di Liberazione Nazionale locale al quale, nel 2006, l’Amministrazione di Palazzo Ducale aveva conferito la Pantera d’Oro mentre, negli anni successivi, era stata tra gli enti che maggiormente hanno caldeggiato la nascita della Fondazione culturale Pera avvenuta poi nel 2010.

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