Pescia, microcredito alle aziende e ai liberi professionisti colpiti dal maltempo  

 

Giurlani ”La nostra città inserita nella dichiarazione di stato di emergenza regionale ”

 

L’inserimento di Pescia nel provvedimento di dichiarazione di emergenza regionale di questo novembre, che verrà ricordato per una serie straordinaria di precipitazioni, avrà effetti sia pubblici che per i privati .

 

Infatti, la classificazione della città fra i comuni maggiormente colpiti dalle conseguenze degli eventi metereologici, non avrà ripercussioni  solo per la sistemazione in tempi brevissimi dell’argine del fiume Pescia di Pescia che aveva registrato un cedimento nella mattinata di lunedì 25 novembre, nella zona prossima al ponte degli Alberghi.

 

Oltre alla procedura d’urgenza e al reperimento di finanziamenti straordinari per la situazione dell’argine, ci sono opportunità importanti per tutte le aziende non agricole e per i liberi professionisti che abbiano subito danni a causa di questi fenomeni atmosferici incontrollati.

 

In modo particolare, per queste categorie di attività, sono stati attivati prestiti in microcredito fino a 20mila euro, a condizioni estremamente vantaggiose oltre che per il tasso zero, per la restituzione che sarà possibile da tre a dieci anni e le rate si pagano dal terzo anno.

 

Questa opportunità è dettagliatamente descritta sul portale Toscana Muove ( www.toscanamuovve.it) nella sezione Bandi Gestiti e la misura è quella che riguarda le imprese colpite da calamità naturali, che esiste dal 2017. Per chi avesse bisogno di somme superiori a 20mila euro, fa sapere il governatore Rossi, ci sono garanzie particolari per i normali prestiti bancari.

 

“Il presidente della regione Toscana Enrico Rossi ci ha chiesto di diffondere questa importante iniziativa della regione e lo faccio molto volentieri – aggiunge il sindaco di Pescia Oreste Giurlani- perché credo che sia un aiuto determinante per chi ha subito danni. Speriamo che l’ondata di maltempo sia terminata o almeno attenuata, non abbiamo certo bisogno di altri problemi dopo quelli che già insistono sul nostro territorio”.

 

Share