Pescia Cambia “Lucia Guidi, stia tranquilla, non c’è alcuna emergenza, a parte quella sanitaria”
Leggiamo sempre con grande interesse le esternazioni, ops scusate, le comunicazioni dell’ex assessore signora Guidi. Il comune di Pescia ha un debito di oltre un milione di euro con la provincia di Pistoia, e ora?? Addio agli equilibri di bilancio??
Ci siamo quindi subito preoccupati di un riprovevole ritorno al passato: stai a vedere che ci risiamo con i debiti fuori bilancio. Eh no, abbiamo sottoscritto un programma dove il non ricadere nei debiti fuori bilancio era un impegno d’onore.
Trafelati ci siamo subito confrontati con i competenti uffici e abbiamo tirato un sospiro di sollievo, verificando che quelle somme sono tutte impegnate annualmente nelle apposite poste di bilancio. Impegnate e non versate alla provincia, ma lì pronte ad essere erogate.
Ma allora avendo gli Uffici fatto il loro dovere che cosa era successo, indagando si scopre che nel 2015 la Giunta di allora aveva deciso di impegnare quelle somme ma di non erogarle, a breve ci sarebbe stato il Referendum con la abolizione delle Province e chissa’ che fine avrebbero fatto quei soldi. Ma ci viene spontanea una domanda: ma chi c’era allora in maggioranza e in giunta, erano tutti distratti o disattenti da svegliarsi oggi all’improvviso ?.
Poi si sa, arrivo’ il commissario e si continuoò in quella direzione. A cui oggi, ci risulterebbe, si sono assommate altre vicende e contrasti con la Provincia, impegni disattesi dalla stessa,  50.000 euro di qua,  20.000 euro(palazzetto) di la’, insomma un contenzioso da chiudere visto che i soldini ci sono, magari con qualche compensazione. Intanto il Sindaco, per significare la buona volontà del Comune di Pescia, ha disposto di erogare il 2015/16.
Via, signora Guidi, grazie della segnalazione, ma emergenza…rientrata.
Oh, deve essere chiaro che noi ci teniamo a che la provincia funzioni bene, non fosse altro per il fatto che ha da mettere a posto i ponti, fare lo studio sulla viabilita’ a Collodi, la manutenzione delle scuole, insomma, cose importanti.
Questa vicenda ci ricorda un vecchio adagio: quello di quella gatta che andando al lardo ci lascio’ lo zampino.
Meditate gente, meditate!”

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