Pescia Cambia “il recupero dell’ Ex-Mercato dei Fiori  si candida alla prossima Biennale dell’Architettura di Venezia”
 
Ci sono importanti segnali che fanno intendere che, nella prossima Biennale dell’Architettura di Venezia, che si è conclusa lo scorso 11 novembre, il recupero funzionale dell’ Ex-Mercato dei Fiori di Pescia sarà al centro di particolari attenzioni.
A farlo pensare sono le visite di studiosi della materia che si sono susseguite in questi mesi e il fatto che questa opera attrae da sempre i cultori della materia tanto che, appunto alla Biennale di Venezia conclusasi qualche mese fa, una foto gigante della struttura campeggiava in uno dei saloni delle mostre allestite per questo importante appuntamento mondiale.
Il recupero della struttura progettata da Giuseppe Giorgio Gori e Leonardo Savioli  negli anni cinquanta , che viene  studiata in tutte le facoltà di architettura  come esempio significativo e riconosciuto di architettura contemporanea in modo particolare per la sua copertura assolutamente innovativa per l’epoca , ha un valore immenso anche come edificio in se stesso e fra poco sarà restituito all’uso comune alla città.
Il suo recupero  permetterà di rendere la fruizione da parte della comunità pesciatina dell’immobile quale piazza coperta con attività sportive e culturali , e attività di promozione del territorio , oltre ai locali presenti da recuperare destinati a usi diversi , con un occhio di riguardo alle attività dei più giovani, cui saranno destinati buona parte dei locali recuperati sui lati dell’ex-Mercato dei Fiori stesso.
Considerando che per anni qualcuno che ora pontifica voleva farne un supermercato e che, comunque, il suo recupero è stato fermo per decine di anni prima che la nostra forza politica e la caparbietà di Oreste Giurlani lo ponessero al centro del mandato amministrativo con una serie di interventi che stanno volgendo al termine, siamo vicini a un passaggio epocale per la città di Pescia, del quale ne rivendichiamo i meriti.
Chi oggi spreca parole, anche su questo tema, deve prendere atto della nostra efficacia ed efficienza. Il resto sono, appunto, discorsi.

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