Pescaglia ricorda il Sindaco e Cittadino Onorario Arturo Giuseppe “Beppino” Lenzi nel centenario della sua nascita.
Grazie alla sua intuizione venne realizzato il Museo Pucciniano di Celle.
Cento anni fa, il 1 Febbraio 1922, nasceva a Fondagno, un piccolo paesino in Val Pedogna, Arturo Giuseppe Lenzi, per tutti “Beppino”, già sindaco negli anni ‘70 e poi cittadino onorario del Comune di Pescaglia.
La sua vita tutta fu dedicata al territorio lucchese e alla promozione dell’arte di Giacomo Puccini (con cui condivide l’onorificenza cittadina di Pescaglia): fu sua l’idea, è opportuno ricordarlo, coadiuvato poi nell’opera dall’allora Presidente dei Lucchesi nel Mondo Valerio Cecchetti, di chiedere alle eredi del Maestro (le figlie della sorella Ramelde Puccini, Albina e Nelda) di acconsentire alla creazione del Museo Pucciniano nella casa di famiglia di Celle, all’epoca ancora Celle di Pescaglia, prima che fosse ribattezzata Celle Puccini proprio per volontà dell’allora sindaco Lenzi.
Se oggi Giacomo Puccini è un patrimonio a disposizione di tutti i lucchesi lo dobbiamo certamente anche alle felici intuizioni di quest’uomo che grazie alla sua passione e perseveranza contribuì alla riscoperta del Maestro non solo a Celle ma anche a Chiatri. Proprio a questi due luoghi, infatti, è dedicato un suo volume, “Giacomo Puccini a Chiatri e a Celle di Pescaglia”, che ho avuto l’onore di presentare nel Dicembre 2019 – quindi postumo alla scomparsa dell’autore – insieme al Presidente dei Lucchesi nel Mondo, Ilaria Del Bianco ed al figlio Fabio, proprio all’interno del Museo di Celle. “Un cerchio che si chiudeva”, dicemmo quel giorno, per rendere omaggio a chi si era impegnato così tanto per la valorizzazione del territorio.
Purtroppo, il proseguire della pandemia non ci consente oggi di celebrare nella maniera più consona il nostro concittadino onorario Beppino Lenzi ma è mia ferma volontà farlo nel corso dell’anno, quando la situazione sanitaria lo renderà possibile, valorizzando il ricordo del già sindaco di Pescaglia e oggi cittadino onorario, con una cerimonia pubblica nel suo paese natale, Fondagno e perché no, anche nella stessa Celle Puccini.
Un riconoscimento pubblico, quindi, come giusto coronamento di una vita tutta dedicata alla valorizzazione e alla promozione del nostro territorio.
ANDREA BONFANTI

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