Per chi ha voglia di perdere un po’ di tempo a leggere, pubblico qua il discorso che ho fatto ieri in Consiglio Comunale,

in occasione del giuramento sulla Costituzione Italiana:

“Care concittadine e cari concittadini,
permettetemi alcune parole per questa nuovo percorso che ci apprestiamo ad iniziare, per alcuni il proseguo di cinque appassionanti anni di amministrazione, per altri una nuova avventura.
Innanzitutto è doveroso iniziare con i ringraziamenti.

Ringrazio i cittadini del Comune di Pescaglia, chi ci ha accordato – e sono stati tantissimi – la propria fiducia ma anche chi ha fatto una scelta differente: in un momento in cui spesso si avverte la disaffezione dei cittadini alla politica e alle Istituzioni è importane esercitare il proprio diritto/dovere di voto. Il voto, il libero voto, è l’essenza stessa della democrazia.

Ringrazio la mia famiglia, i miei genitori e mio fratello, mia moglie Claudia e i miei bambini, Leonardo e Lorenzo, che in questi cinque anni, con vero senso civico – a dispetto della loro piccola età – hanno sopportato le mie assenze, consapevoli che il loro babbo era impegnato a lavorare per il bene di tutti i cittadini del Comune di Pescaglia.

Ringrazio tutti i Consiglieri e gli Assessori che hanno fatto parte della passata amministrazione, perché i risultati portati a casa negli scorsi cinque anni ed il risultato elettorale conseguito è anche merito del loro impegno, dedizione e senso civico.
Do il benvenuto a chi inizia oggi con le stesse parole, tratte da Lettere a una professoressa di Don Lorenzo Milani, che utilizzai nel mio discorso di insediamento cinque anni fa: “Il mio problema è anche il tuo. Uscirne da soli è egoismo. Uscirne insieme è la politica”. Questo sia lo stile e l’impegno con il quale ciascuno di noi si appresta a vivere – nel rispetto dei ruoli che gli elettori ci hanno affidato – il mandato per i prossimi 5 anni.

Cinque anni fa i cittadini ci affidarono le loro speranze di cambiamento.
Il 26 Maggio scorso ci hanno detto che la strada intrapresa è quella giusta.
Ci hanno detto, inoltre, di non fermarci perché il cambiamento, quello vero, è un processo costante che ha bisogno ogni giorno di impegno e passione, per portare a risultati importanti.
A loro, ai nostri concittadini, prometto che lavorerò sempre con il consueto entusiasmo ed il massimo impegno, consapevole oggi delle responsabilità che il ruolo di Sindaco comporta, ma non spaventato dal portarne il peso.

Auspico che fin da questo primo consiglio, lasciata alle spalle la competizione e contrapposizione elettorale, scompaiano le logiche dello scontro e si rafforzino invece aspetti come la mediazione e la sobrietà, nel rispetto del luogo in cui ci troviamo e dei cittadini che hanno affidato a noi, a tutti noi, non solo il proprio voto, ma soprattutto le proprie speranze.
Ricordatevi che gli occhi dei cittadini di Pescaglia, soprattutto dei più giovani, saranno su di noi.
Non perdiamo l’occasione che ci hanno affidato di costruire per loro, per tutti noi, un futuro migliore.

Ci aspetta una sfida entusiasmante in cui dovremo dare il meglio di noi stessi!
In questa sfida non saremo soli, insieme a noi ci saranno le associazioni e i tanti cittadini di Pescaglia innamorati del proprio territorio, che ogni giorno si adoperano per promuovere e prendersi cura dei propri paesi. Saremo ancora al loro fianco, perché solo mettendo insieme le nostre forze si può realizzare questo ambizioso progetto.

Concludo il mio breve intervento con una citazione a me molto cara, datata 7 Giugno 1984, ma ancora estremamente attuale: <<Noi siamo convinti che il mondo, anche questo terribile, intricato mondo di oggi, può essere conosciuto, interpretato, trasformato, e messo al servizio dell’uomo, del suo benessere, della sua felicità. La prova per questo obbiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita>> (Enrico Berlinguer)”.

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