Percorso della Memoria: la delegazione di Seravezza al Pellegrinaggio nei luoghi degli stermini nazisti

«Abbiamo visto con i nostri occhi i luoghi dove la dignità delle persone è stata calpestata, il corpo vilipeso, la personalità annullata. Una lezione di storia vissuta sulla nostra pelle, più efficace di mille ore di studio sui libri. Sensazioni che ci fanno comprendere e apprezzare cosa significhi essere cittadini, essere liberi, essere umani». Il consigliere comunale Lorenzo Gabrielli riassume con queste parole l’esperienza vissuta nei giorni scorsi dalla delegazione seravezzina nel Pellegrinaggio della Memoria al campo di concentramento di Mauthausen, in Austria. Nell’occasione Gabrielli ha rappresentato ufficialmente il Comune di Seravezza, presente con il proprio gonfalone. Della delegazione facevano parte anche cinque studenti della scuola media “Enrico Pea” di Marzocchino – Elia Rossi (3/A), Lorenzo Martini (3/B), Alice Bindi (3/C), Michela Giannaccini (3/D) e Francesco Luisi (3/E) – accompagnati dall’insegnante professoressa Paola Lemmi. Con loro gli esponenti dell’Anpi di Pietrasanta, tra i quali Paolo Costa, figlio del partigiano Moreno Costa, per molti anni guida e anima dei pellegrinaggi versiliesi nei luoghi della barbarie nazista.

Il viaggio ha toccato Mauthausen – dove Gabrielli ha parlato dinanzi al monumento che ricorda le vittime italiane e dove Seravezza ha reso omaggio ai Martiri di Sant’Anna con una corona alla targa marmorea che ne ricorda il sacrificio –, il campo di concentramento di Ebensee e il famigerato castello di Hartheim dove fra il 1940 e il 1944 i nazisti applicarono con folle lucidità un piano di sterminio che comportò la soppressione di 30 mila persone (300 le vittime italiane).

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