Per quanto tempo conservare le bollette? Ci sono novità dal 2018: importante da sapere

Conservare le bollette: per quanto tempo? Con il Canone il bolletta è cambiato tutto

Per quanto tempo conservare le bollette? Ci sono novità dal 2018: importante da sapere

Conservare le bollette: per quanto tempo?

L’obbligo di dimostrare il pagamento di tutti i pagamenti periodici (luce, acqua, gas e telefono) vale per cinque anni, quanti sono quelli della prescrizione del credito. Ma col canone Rai in bolletta cambia tutto: ecco i dettagli

Per quanto tempo vanno conservate ricevute, bollette e fatture?

Per non rischiare di dover pagare due volte per la stessa cosa perché abbiamo buttato via la ricevuta troppo presto, bisogna sapere quando il credito cade in prescrizione, cioè dopo quanto tempo non si è più tenuti a dimostrare nulla.

I termini di prescrizione sono fissati per legge e variano a seconda del tipo di documento. Vediamoli nel dettaglio.

Bollette luce e gas: da gennaio 2018 nuove procedure per reclami e contestazioni

Per contestare bollette di luce e gas non basterà più segnalare il problema e eventualmente poi fare ricorso.

Dal 1 gennaio 2018 infatti il cittadino dovrà seguire la nuova procedura indicata dall’Autorità per l’Energia elettrica, il gas e il sistema idrico (Aeegsi). La novità è stata introdotta il 21 settembre con la Delibera 639/2017/E/com con lo scopo di limitare i costi elevati e le tempistiche eccessivamente lunghe dei ricorsi legali.

Fino a inizio anno però il cittadino dovrà continuare a rispettare la procedura ancora in vigore per “impugnare” la bolletta.

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Come contestare la bolletta

Mancato recapito delle bollette, costi troppo elevati rispetto ai consumi, attivazione non voluta di servizi a pagamento.

Questi sono alcuni dei motivi per cui un cittadino può decidere di contestare una bolletta. Il procedimento, riportato anche su SuperMoney, da intraprendere è quello di una segnalazione e poi di un ricorso, secondo l’attuale procedura. Innanzitutto il cittadino dovrà segnalare il problema al fornitore con l’invio di una comunicazione scritta, tramite raccomandata A/R.

Nel documento l’interessato dovrà indicare l’anomalia e trascrivere tutte le informazioni utili all’identificazione dell’utenza e dell’intestatario del contratto.

Qualora l’utente dovesse ricevere una risposta incompleta o insoddisfacente potrà ricorrere al tentativo di conciliazione obbligatorio tra utente e compagnia energetica, presso il Servizio conciliazione dell’Autorità.

Il procedimento dovrà concludersi entro 90 giorni e non richiede un costo da parte di chi ne fa ricorso. La richiesta dovrà però essere inviata entro 50 giorni dall’invio del reclamo.

Bollette per consumo di acqua, luce, gas, telefono: 5 anni dalla data di scadenza.

 

 

E’ necessaria una precisazione sulla conservazione delle bollette della luce: le regole sono cambiate dopo l’introduzione del Canone Rai in bolletta. Per questo vanno conservate per dieci anni.

Tutto nasce dalle nuove regole sul pagamento dell’imposta sulla televisione, regole che hanno fatto sì che l’intestatario di un contratto di fornitura elettrica paghi automaticamente ogni anno anche il canone Rai spalmato sulle bollette (attualmente l’importo è di circa cento euro diviso in dieci mensilità).

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Il canone Rai si prescrive in dieci anni. Invece, come detto, il pagamento delle bollette della luce, del telefono, del gas e dell’acqua si prescrive in 5 anni.

Ricapitolando: tutte le bollette vanno conservate con le relative ricevute di pagamento solo per cinque anni, ma quella della luce per dieci (non per dimostrare l’avvenuto pagamento dell’energia elettrica, che dopo cinque anni si presume adempiuto, ma quello del canone Rai).

 

 

Dichiarazione dei redditi: 5 anni a partire dall’anno successivo a quello della presentazione della dichiarazione.

In caso di ristrutturazioni edilizie o riqualificazione energetica, poiché la rateazione delle detrazioni è su 10 anni, la documentazione per chiedere le detrazioni dovrà essere conservata per 10 anni + 5, quindi 15 anni.

Bollettini ed F24 Ici/Imu/TASI: 5 anni dall’anno successivo a quello di pagamento.

Spese condominiali: 5 anni.

Tassa nettezza urbana (TARSU/TIA/TARI): 5 anni dall’anno successivo a quello di pagamento o di obbligo di dichiarazione.

Mutui: 5 anni dalla scadenza della singola rata.

Cambiali e parcelle dei professionisti: 3 anni.

Affitto: 5 anni.

Bollo auto: 3 anni a partire da quello successivo alla data di scadenza.

Multe stradali: 5 anni.

http://www.sostenitori.info/per-quanto-tempo-conservare-le-bollette/302882

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