Per quanto mi riguarda, sul futuro del Lucca Summer Festival non pesa alcun punto interrogativo.

Se alle prossime elezioni amministrative sarò confermato sindaco della città, Mimmo D’Alessandro può dormire sonni tranquilli. La convenzione tra gli organizzatori della manifestazione e l’amministrazione comunale sarà rinnovata per altri cinque anni.

E Mimmo sa che non parlo a vanvera e che ho sempre onorato la parola data.18767470_1364004103688706_8278219176607517646_n

La convenzione non c’è ancora sia perché è sempre in vigore quella del 2012, ma soprattutto per una questione squisitamente etica: come per altre scelte importanti che impegnano la municipalità per un intero mandato amministrativo, anche la convenzione quinquennale con la D’Alessandro&Galli potrebbe condizionare le scelte del futuro sindaco, qualora venisse eletto un altro candidato.

Che accadrebbe se diventasse sindaco un candidato contrario al Summer Festival? Si troverebbe di fronte a un problema: o accettare supinamente per 5 anni una scelta fatta da altri, oppure annullare tutto, procurando un danno agli organizzatori ed esponendo il Comune al rischio di penali.

Ripeto: per quanto mi riguarda, Mimmo D’Alessandro può stare tranquillo, perché se sarò confermato sindaco manterrò gli impegni assunti, come ho sempre fatto.

Stupisce, semmai, vedere chi oggi, dopo l’intervista rilasciata al Tirreno da D’Alessandro, si straccia le vesti e grida allo scandalo.

L’unica amministrazione che ha stipulato la convenzione per il Summer Festival è l’attuale. E questi sono fatti concreti. Il resto sono discorsi campati per aria.
Nei 15 anni precedenti, che hanno visto al governo della città solo amministrazioni di centrodestra, non si è fatto niente del genere e si vivacchiava anno dopo anno, senza grandi prospettive future.

Viene da chiedersi: dov’erano allora coloro che dalle pagine delle cronache da loro dirette non hanno speso una sola parola per mettere alle strette i sindaci e garantire un futuro quinquennale al Lucca Summer Festival?

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