Fiorella Grossi “ Per la coppia della casa popolare l’impegno del comune di Pescia è massimo, ma ci sono tante altre complicazioni”.

 

L’assessore al sociale del comune di Pescia Fiorella Grossi replica all’articolo di stampa all’interno del quale una coppia che abita una casa popolare si lamenta di alcune carenze, attribuendole all’ente municipale.

 

“Per chi come noi e gli uffici competenti lavorano con grande applicazione e impegno, diventa necessario fare alcune precisazioni in relazione alle inesattezze  dichiarate nel testo pubblicato sulla stampa.

 

Volendo sintetizzare al massimo, si può dire che queste persone, per la loro condotta di vita e per la loro situazione, non avrebbero nemmeno diritto alla casa. Pur non potendo, per ovvi motivi di privacy, entrare nel merito al fatto specifico, possiamo soltanto affermare che il nucleo è seguito in modo continuo e attento sia dai servizi sociali per la parte sanitaria sia dall’ ufficio politiche sociali per la parte riguardante l’ alloggio.

 

L’ alloggio è stato assegnato in emergenza abitativa alcuni anni fa, ma a fronte della notevolissima morosità, l’ente gestore SPES, nel rispetto  della legge regionale,  ha chiesto al comune di attivare la procedura di decadenza dell’ assegnazione. Avuto questo input, l’ufficio sociale del comune ha iniziato una lunga trattativa di mediazione tra gli assegnatari e l’ ente gestore per scongiurarne la decadenza, arrivando spesso ad accordi poi disattesi dagli assegnatari stessi, nonostante questo negli ultimi giorni siamo stati vicini a trovare, se pure con difficoltà, una soluzione adeguata;

Non si è rivelato semplice trovare un alloggio disponibile delle dimensioni adeguate e adatto ai portatori di handicap, una condizione emersa successivamente alla assegnazione dell’alloggio e non certo prevedibile.

 

Non per scaricare le responsabilità, ma il compito della manutenzione e della gestione degli impianti di riscaldamento è demandato dalla normativa vigente  all’ente gestore SPES, più volte sollecitato dall’ ufficio politiche sociali, così come le parole citate nell’ articolo non sono certo quelle del dipendente comunale che non avrebbe  avuto alcun titolo a parlare così.

 

Dall’ inizio del nostro mandato abbiamo trattato l’ argomento della necessità di interventi alle tante case popolari del comune  più volte in sede di consiglio comunale, sollecitato gli interventi di manutenzione e posto all’ attenzione degli organi competenti (LODE, SPES, REGIONE TOSCANA) quale fosse lo stato manutentivo dei nostri alloggi,  ad oggi abbiamo ottenuto l’ attenzione di questi organi, in alcuni casi abbiamo accelerato l’ intervento di SPES, ma dobbiamo pensare che su un patrimonio come il nostro solo gli interventi urgenti ammontano a quasi tre milioni di euro e che l’ ente gestore ha chiuso con un bilancio in negativo di quasi  800.000 euro .

 

Continueremo ad impegnarci nell’ affrontare la situazione che si è venuta a creare negli ultimi venti anni, frutto dell’ incuria, del disinteresse totale e a volte anche dell’ impotenza delle amministrazioni che si sono fin qui succedute, perché un elemento è vero : se oggi i nostri alloggi sono in queste condizioni,  è frutto di anni e anni di mancata manutenzione”.

 

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