per il tempo di vendemmia si cantava

Tempo di vendemmia, mio nonno mi raccontava che quando andavano a vendemmiare a giornata per qualche ricco padrone di grandi vigne, lo stesso pretendeva che chi raccogliesse l’uva cantasse in continuazione così non poteva mangiarla.

Altri proprietari invece oltre alla paga giornaliera, davano, due volte al giorno, il companatico costituito da sarde salate e cipolle o da formaggio e, se era previsto il pernottamento al podere, anche da un piatto di minestra; i pasti offerti escludevano il pane che veniva portato alla vigna direttamente dal lavoratore.

Era tradizione diffusa che, alla fine della vendemmia di un podere il padrone regalasse qualche grappolo d’uva da portare a casa. I vendemmiatori, ricevuti i soldi, si dirigevano presso altri vigneti e questa era la loro vita per circa due mesi.

Share