Pensioni all’estero addio: in Portogallo tassa in arrivo. Ecco per chi

Addio alle pensioni all’estero degli over 65: in Portogallo, il paradiso dei pensionati, arriva una tassa sull’assegno. Vediamo a quanto ammonterebbe e a chi è rivolta.

Pensioni all'estero addio: in Portogallo tassa in arrivo. Ecco per chi

Al sogno delle pensioni all’estero si può dire addio, almeno in Portogallo dove arriva la tassa per gli stranieri che decidono di godersi la vecchiaia in un altro Paese senza pagare imposte sull’assegno pensionistico.

Uno dei Paesi più gettonati per vivere e pagare meno tasse sulla pensione è il Portogallo che però adesso sta cercando di porre un freno alla tendenza modificando la misura.

È solo di qualche giorno fa la notizia che anche da noi i pensionati italiani che si sono trasferiti all’estero per avere una tassazione agevolata rischiano una stangata; pare infatti che il governo Conte bis abbia intenzione di introdurre il pagamento dell’Imu anche a chi ha preso la residenza in un Paese straniero.

Oggi il duro colpo arriva da Lisbona con un’imposta per chi va a godersi la pensione in Portogallo, ma non per tutti. Vediamo chi colpirà la tassa e soprattutto a quanto ammonterebbe.

Pensioni all’estero, in Portogallo arriva la tassa: ecco per chi

Non è una buona notizia per le pensioni all’estero quella che arriva dal Portogallo con una tassa che andrà a colpire gli italiani che decidono di spendere lì l’assegno di pensione dove la tassazione è pari a zero.

Secco dietrofront di Lisbona dove un emendamento nella Legge di Bilancio 2020 proposto dal governo socialista di Antonio Costa prevede una tassa del 10% sulla pensione dei residenti non abituali con un pagamento minimo di 7.500 euro.

Ma la tassa, che deve ancora essere tuttavia approvata, non è per tutti. Chi andrà a colpire? Fino a oggi i pensionati stranieri, anche italiani, hanno potuto usufruire della tassazione zero sulla pensione prevista per almeno 10 anni a patto di essere residenti non abituali come abbiamo detto, vale a dire residenti in Portogallo per almeno 6 mesi all’anno e non essere stato tassato invece come residente fiscale per i 5 anni precedenti.

La misura toccherà solo i nuovi pensionati all’estero con buona pace di chi già usufruisce della tassazione lusitana. E se il governo socialista, forte dei seggi in Parlamento, è sicuro che l’emendamento verrà approvato (la sinistra da sempre ha criticato la misura dal momento che i pensionati portoghesi devono invece pagare le tasse) arriva invece la dura critica degli imprenditori locali che lo ritengono “un crimine contro la nazione”.

È dal 2009 che il Portogallo ha introdotto la tassazione agevolata per le pensioni dall’estero per superare la crisi finanziaria e fare in modo che gli stranieri portassero ricchezza e investimenti. La preoccupazione è che questo possa ora svanire.

Pensioni all’estero: gli italiani in Portogallo senza tasse

Le pensioni all’estero degli italiani over 65 che hanno deciso di trasferirsi in Portogallo per avere un assegno senza tasse sono moltissime. Nel 2019 gli italiani che si sono trasferiti in Portogallo sono stati 2.897, mille in più rispetto al 2018 con una pensione lorda media di 2.719,99 euro al mese, che con zero tasse nel loro caso è quasi netta.

Dal 2009 quando la norma è stata introdotta nello Stato lusitano, gli stranieri che si sono trasferiti nelle città di Lisbona, Porto e nella regione del Sud di Algarve, sull’Atlantico, sono stati almeno 27mila tra italiani, tedeschi, olandesi, belgi e francesi.

La scelta del Portogallo è stata condizionata negli anni non solo per le zero tasse, ma anche per il costo della vita che è nettamente più basso rispetto ai Paesi di origine dei pensionati stranieri. Questo ha permesso allo Stato di rifiorire e ora si teme un’inversione di tendenza.

Anche l’Italia è tra i Paesi che hanno adottato la tassazione agevolata per le pensioni: chi dall’estero si trasferisce da noi, ma nelle sole regioni del Sud, paga solo il 7%. La misura anche nel Belpaese serve a incentivare l’ascesa economica del Mezzogiorno.

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