«Nel nostro territorio c’è molta attenzione e preoccupazione riguardo al problema degli scarti di cartiera in lucchesia, e di conseguenza riguardo al proposto e tanto discusso progetto presentato da KME  per la realizzazione di un impianto di smaltimento del pulper attraverso un processo di pirogassificazione, che l’azienda intenderebbe realizzare presso il proprio stabilimento di Fornaci di Barga. Un’ ipotesi del genere, non solo per la sottoscritta ma per molti cittadini, istituzioni e categorie presenta aspetti di grande criticità che è doveroso prendere in considerazione, sia per l’ubicazione dell’impianto stesso all’interno di un centro abitato ed al contempo la notevole distanza dal cuore del distretto cartario, col rischio quindi di provocare un congestionamento della già precaria viabilità a servizio della valle, ma anche e soprattutto rischiando d’appesantire il gravoso carico emissivo in un territorio che, per sua conformazione, non assicura adeguati standard di ricircolo dell’aria, sia per il contrasto che sembra emergere con le previsioni urbanistiche vigenti nel Comune». Con queste parole Ilaria Giovannetti è intervenuta in aula sulla comunicazione dell’assessore Fratoni sui rifiuti e l’economia circolare.

«Con con la legge regionale 48/2018 abbiamo dato una svolta alla nostra regione, indirizzandola verso la trasformazione e la riconversione dello scarto in qualcosa di riutilizzabile. Una vera e propria rivoluzione della gestione dei rifiuti in Toscana che ha aperto le porte all’avvento dell’economia circolare nella nostra regione». Quindi la consigliera ha posto il problema «della qualità della raccolta in forma differenziata da destinare ai distretti, specialmente in fatto di rifiuti speciali», ritenendo che bisognerà «considerare la possibilità che il residuo di lavorazione di settore possa essere anch’esso riconvertito in un processo di riciclo e reimpiego, consegnando a quelli che oggi sono considerati come semplici scarti di produzione, una nuova utilità, in coerenza con i principi fondanti della vera economia circolare». «… questa Assemblea, in ben due occasioni ha espresso unanimemente un parere contrario alla realizzazione di tale impianto in Fornaci di Barga ponendosi pertanto al fianco del comune di Barga, della Provincia di Lucca e della quasi totalità delle amministrazione comunali della Valle del Serchio e Garfagnana che, anch’esse con atti formali, si sono fatte interpreti della diffusa avversione della cittadinanza nei confronti di questa ipotesi progettuale».

L’impianto di Kme «non può essere considerata la soluzione al problema della destinazione degli scarti della lavorazione del distretto cartario toscano ed è importante aprire un tavolo di confronto per cercare soluzioni comuni solidificando quel rapporto di fiducia che deve intercorrere fra cittadini ed istituzioni partendo proprio dalla credibilità della nostra assemblea che tutti noi siamo chiamati in ogni momento a tutelare».

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