PATTO CIVICO INTERVIENE SU BILANCIO 2020 E SITUAZIONE CORONAVIRUS

Seravezza_ Il Consiglio Comunale di Seravezza ha approvato nei giorni scorsi il bilancio 2020 e i vari atti ad esso collegati. Per la prima volta il Consiglio è stato trasmesso in diretta audio streaming, obtorto collo per la maggioranza, che infatti ha negato la ripresa video, come ha fatto in tutti questi anni di amministrazione. Ma questa è un’altra storia, sulla quale magari torneremo più avanti.

Collegati i consiglieri in videoconferenza, la discussione si è svolta in un clima surreale, dentro una situazione tremendamente difficile che ha colpito direttamente anche le istituzioni seravezzine: soltanto dentro al Consiglio Comunale sono scomparsi il Segretario del Sindaco, il padre di un Assessore, lo zio di un Consigliere.

A loro e a tutti i deceduti per la diffusione di questo malefico virus deve andare il nostro pensiero, e di fronte alla morte c’è da fermarsi e riflettere.

Fare polemiche in questo momento non solo è inutile, probabilmente è pure dannoso. Ma riflettere, di fronte ad una situazione completamente nuova, anche ascoltando le critiche, è doveroso ed essenziale.

Posto che è importante che un Comune abbia un bilancio approvato, c’è da chiedersi quale sia oggi il bilancio approvato prima del “terremoto”. Un bilancio “anteguerra”, che la Giunta aveva infatti approvato a gennaio per poterla successivamente presentare al Consiglio.
Ma oggi la situazione è radicalmente cambiata. Qual è il valore oggi delle principali fonti di entrata (imu, tari, multe, oneri di urbanizzazione, etc)? Quanto è attendibile il Documento Unico di Programmazione che sta a monte del bilancio? Quali priorità sono riscontrabili nel Piano delle Opere Pubbliche?

Di fronte alle prime stime degli effetti del coronavirus (calo degli occupati del 60% nella manifattura e nelle costruzioni, dell’80% nel commercio e nel turismo, del 100% nelle attività artistiche, sportive e ricreative), si ipotizzano perdite di retribuzione per 20 miliardi di euro e mancato gettito per 9 miliardi di euro.

Quali saranno le ricadute di tutto questo nel Comune di Seravezza?

Di questo dobbiamo oggi interrogarci, e di fronte a questo dilemma sono necessarie capacità politiche  e gestionali che sappiano tenere la barra dritta.

Seravezza ha un bilancio tecnicamente in ordine, che le politiche di questa Amministrazione hanno però, a parere nostro, come diciamo da anni, peggiorato. Il bilancio approvato non contiene nessuna novità positiva rispetto al passato, anzi: il pareggio di parte corrente si raggiunge con la consueta difficoltà (non ci sono fra l’altro effetti sulle decantate politiche di efficientamento energetico) e le possibilità di investimento sono di fatto bloccate dopo l’assunzione del mutuo di due milioni e mezzo per i lavori previsti per l’adeguamento antisismico di scuole e immobili. Per questo  la maggioranza si è precipitata a sposare il progetto del nuovo supermercato a Ponte di Tavole, per pura questione di entrate, e non certo di assetto urbanistico.

Di fronte alla situazione completamente mutata occorre ripensare tutto. Apportando le necessarie variazioni al bilancio, non soltanto per i finanziamenti statali, regionali o privati che arriveranno, ma utilizzando tutte le fonti a disposizione. Nuove entrate o minori spese: pensiamo a possibili risparmi sulla tari, considerato che il piano tecnico-finanziario con Ersu e Retiambiente non è stato ancora approvato o alle nuove entrate che si dovrebbero avere a seguito di una possibile soluzione del contenzioso sul servizio del gas.

Il faro di ogni azione dovrà essere chi oggi è debole, su chi lo è da sempre e sulla categoria dei nuovi poveri che questo tsunami sta provocando. Concentrarsi sulle singole situazioni e sullo stato dei servizi (a solo titolo di esempio, l’indebolimento dei servizi postali).

Per tutto questo è necessario che il bilancio verifichi tutte le possibilità di stanziare somme a favore dei bisognosi,  verificare di dilazionare il pagamento dei tributi senza applicare sanzioni e interessi, di poter abbassare le tasse (a partire dalla tari), di magari ridurre l’indebitamento e liberare risorse.

Queste sono riflessioni che Patto Civico fa oggi, dopo aver denunciato in tutti questi anni le mancanze di questa maggioranza, che riteniamo responsabile di scelte sbagliate e a volte sciagurate. Purtroppo temiamo che la lontananza dai cittadini che l’amministrazione si è scavata in questi anni complichi terribilmente la situazione.

Amministrazione che troppo spesso, siamo pronti a dimostrarlo in tutte le sedi, ha detto una cosa e ne ha fatta un’altra, o non ha fatto proprio niente. Ma oggi non è più il tempo delle parole, e a questo riguardo l’ultimo comunicato del Sindaco in risposta ad un capogruppo di opposizione appare veramente volgare. Il giochino delle opposizioni pettegole, bugiarde e manipolatrici non ha funzionato in questi anni e, a maggior ragione, non può funzionare adesso.

La maggioranza se ne faccia una ragione: oggi è il tempo di agire e del fare, di questo c’è bisogno.

Grazie,

Patto Civico,19.4.2020

Share